“Quella contro di me è un’accusa sconvolgente e ingiusta. Io sono innocente e non ho mai svenduto il mio ruolo di parlamentare, né ho mai stipulato patti con la criminalità organizzata“. Così il senatore di Gal Antonio Stefano Caridi si difende nell’Aula di Palazzo Madama da tutte le accuse che gli sono state mosse dai magistrati di Reggio Calabria che ora chiedono il suo arresto perché lo considerano al vertice di una Cupola segreta della ‘ndrangheta. “Mi si accusa – dice Caridi – di aver fatto parte di una sorta di componente apicale e segreta della ‘ndrangheta, pur senza indicare un fatto. Mi si accusa di aver avuto da sempre l’appoggio elettorale delle cosche, eppure si dimenticano quelle tornate elettorali, nel 2000 e nel 2005, in cui non sono neppure riuscito ad essere eletto. Mi si accusa – conclude – di aver fatto parte, addirittura, stabilmente della cosca De Stefano Tegano per il tramite di una persona, Chirico, con il quale i rapporti sono interrotti da oltre 12 anni”