Telecom Italia mette alla porta 170 manager. A Roma è stato trovato l’accordo sindacale tra l’associazione di categoria Federmanager e l’azienda guidata da Flavio Cattaneo, che aveva attivato una procedura di mobilità nei confronti dei dirigenti. L’intesa, spiega la stessa Federmanager, prevede “un’integrazione al Tfr fino a un massimo di 20 mensilità, oltre al preavviso previsto dal contratto dirigenti industria”.

L’associazione sottolinea che i tagli si inseriscono nel “piano straordinario di spending review che Telecom Italia ha avviato per un valore complessivo di 1,6 miliardi di euro”. E riconosce che “il nostro management deve far fronte a un costo consistente il cui impatto è stato contenuto dall’accordo firmato oggi”. In questo senso, nel 2019 all’amministratore delegato Cattaneo potrà essere riconosciuto un bonus straordinario fino a 55 milioni di euro, una decisione che ha incassato il parere negativo del collegio sindacale. Il premio potrà essere elargito anche ad alcuni manager che lui stesso è chiamato a identificare, a patto che superino gli obiettivi fissati dal piano industriale 2016-2018.

I manager in uscita potranno beneficiare di un importo di 50mila euro per la ricongiunzione contributiva, cioè la possibilità di unire i contributi versati in diverse casse previdenziali, o per il riscatto laurea, vale a dire il versamento dei contributi per gli anni passati all’università. I manager, spiega la nota, “che lasceranno il posto di lavoro entro il 31 dicembre 2018 saranno individuati prevalentemente con il criterio della prossimità al pensionamento, anche sulla scorta dello scivolo previsto dalla legge Fornero”.

“L’intesa raggiunta consente di accompagnare l’uscita evitando effetti ulteriormente traumatici rispetto a una situazione che ci è stata posta in termini urgenti e senza margini di manovra sul numero degli esuberi – afferma il presidente Federmanager, Stefano Cuzzilla – Il sacrificio di tanti colleghi  deve servire alla valorizzazione delle risorse manageriali che continuano a lavorare per dare prospettiva a un importante asset tecnologico italiano e lo abbiamo scritto nero su bianco. L’accordo è finalizzato anche a favorire il ricambio generazionale nella misura in cui ciò effettivamente risponda al criterio della competenza”.