Si è chiuso ieri sera il festival “Alta Felicità”, la tre giorni di concerti, campeggio e dibattiti in salsa No Tav che ha richiamato in Val di Susa migliaia di persone da tutta Italia. “Sembra di stare ai festival utopistici degli anni Settanta, ma con una maggiore consapevolezza e radicamento nel territorio, io nonostante tutto ho speranza”, racconta Eugenio Finardi che insieme a Vinicio Capossela, Nino Frassica, Subsonica, Rocco Hunt, 99 Posse ha risposto all’appello di Elio Germano e del movimento contro l’alta velocità esibendosi sul palco di Venaus. Un fesival a 360 gradi con mercatini a chilometro zero, campeggi liberi e incontri con ospiti tra cui Chef Rubio e il collettivo di scrittori bolognesi Wu Ming: “Qui in Valle è stata scardinata la trappola buoni contro cattivi e violenti contro nonviolenti – ha raccontato Wu Ming 1, alias Roberto Bui, che che ieri ha presentato il suo nuovo libro sul movimento No Tav (uscita prevista in autunno) – la trappola che aveva distrutto il movimento di Genova qui è stata evitata. Le tensioni ci sono, ma vengono superate in avanti”  di Simone Bauducco