Ha dichiarato di essere stata stuprata da due uomini a pochi passi dall’università Luiss, dal comando generale dei Carabinieri, vicino ai Parioli, in una zona piena di ambasciate e palazzi residenziali. Due persone che, ha detto agli agenti, hanno abusato di lei per trenta interminabili minuti, in una delle baracche abbandonate dentro Villa Ada. Una ragazza di sedici anni di Roma ha dichiarato di aver subito violenze da parte di due ragazzi nordafricani senza fissa dimora, che sono stati denunciati. Si tratta di due 21enni egiziani. La giovane è stata portata al pronto soccorso e ora la polizia sta vagliando tutte le dichiarazioni per cercare di ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

La violenza si sarebbe consumata attorno alle 20, nel parco, sul lato di via Panama. La polizia del commissariato Prima Valle ha sequestrato materiale trovato sul posto, fra cui cuscini e lenzuola che i due ragazzi, senzatetto, usavano come giaciglio. È stata la nonna della giovane ad avvertire la polizia. Gli agenti hanno chiamato la ragazza con il cellulare della donna: era sotto choc e aveva fatto perdere le proprie tracce, ma gli agenti l’hanno convinta a denunciare quanto avvenuto.

Nella nota la polizia sottolinea che “le indagini proseguono ininterrottamente per cercare di chiarire quanto accaduto nella giornata di ieri”. Le forze dell’ordine si sono dirette verso “l’indirizzo fornito dove la stessa giovane ha indicato quali autori, due uomini e che la violenza sarebbe stata consumata poco prima in un prefabbricato nel parco poco distante”. La ricerca effettuata ha quindi consentito di rintracciare due egiziani, “entrambi di 21 anni – prosegue la nota – che sono stati condotti presso gli uffici del Commissariato Viminale, e denunciati” per violenza sessuale su minore in concorso.

Da un primo esame clinico, però, non sono stati riscontrati segni evidenti di violenza sulla ragazza. Secondo quanto ricostruito finora, la giovane, scappata da Firenze, è arrivata a Roma dove domenica era giunta anche la nonna, che stava cercando di rintracciarla. La donna ha visto una pattuglia della polizia a piazza della Repubblica e ha raccontato la storia agli agenti. Un poliziotto ha così chiamato al telefono la ragazza, che all’inizio si è mostrata diffidente. Poi l’agente è riuscito a convincerla a parlare e la giovane ha così confessato di trovarsi a Villa Ada, aggiungendo che le era capitato qualcosa di brutto. Raggiunta dagli agenti a Villa Ada, la giovane ha raccontato di essere stata violentata da due egiziani.