“Mi dispiace per tutti, soprattutto per quelli che mi vogliono bene, chiedo scusa all’Italia“. Dopo le lacrime d’addio di Antonio Conte in conferenza stampa arrivano le parole di Graziano Pellè, il centravanti perno della Nazionale di Antonio Conte e autore di un buon Europeo che ha però tradito nel momento della verità, calciando fuori un rigore dopo aver mimato il cucchiaio al portiere tedesco Neuer.

Pellè torna anche sulle ragioni di quel gesto, a suo parere male interpretato: “Non volevo offendere Neuer, a fine gara è venuto da me e mi ha detto sei un grande. Non volevo farle lo sbruffone, dato che lui si muoveva, non volevo provocare. Io ho fatto tre scavetti in carriera, Neuer lo sa e magari non si muoveva”. Poi chiude amaramente: “E’ triste, non so chi sia più triste. Io sono arrivato che non ero nessuno, avessi segnato sarei stato un fenomeno e me ne vado come sono arrivato”.

Affranto anche Simone Zaza, l’altro attaccante schierato da Conte all’ultimo minuto proprio per fargli tirare uno dei rigori decisivi, poi calciato in tribuna.  “Mi dispiace aver deluso gli italiani, ho sbagliato il rigore più importante della mia vita e lo porterò sempre con me – ha detto il giocatore intervistato dalla Gazzetta all’atterraggio a Malpensa  – Ho tirato sempre così, ero convinto di poter far gol e del resto l’avevo spiazzato, ma la palla è partita ed è andata così. È difficile e cercherò di riprendermi, ma voglio che gli italiani sappiano quello che abbiamo fatto, non è giusto che un episodio cancelli quello che abbiamo dato col cuore”.

“In allenamento segnavamo sempre, io e Zaza – ha provato a spiegare Pellè – Lui li metteva sotto la traversa, io ho esagerato ad allargare”.  A sua volta lo juventino ha cercato di farsi forza: “Non è facile digerire cosa è successo ieri sera, adesso è difficile per me. Però quel rigore che ho sbagliato mi renderà ancora più forte”. E sull’allenatore “Conte è stato grande, è stato bravo a darci un’impronta. E noi abbiamo dato tutto in questo Europeo. Gli italiani lo devono sapere”