In principio erano stati i lavoratori dell’Atac. Lunedì 13 giugno i dipendenti della municipalizzata dei trasporti di Roma iscritti all’Ugl avevano scioperato dalle 20.30 alle 0.30, proprio mentre a Lione l’Italia esordiva contro il Belgio agli Europei di calcio. Lo sciopero a scopo calcistico ha fatto proseliti: oggi a incrociare le braccia sono stati i controllori di volo e gli autisti dell’Amat, la società di trasporto urbano del comune di Palermo.

L’agitazione a orologeria è scattata in occasione della seconda partita degli azzurri, quella contro la Svezia di Zlatan Ibrahimovic: i controllori di volo aderenti alle sigle sindacali Unica e Licta hanno proclamato uno sciopero nazionale di 4 ore, dalle 13 alle 17 (la partita iniziava alle 15 e si conclude alle 17). E a Fiumicino, principale aeroporto romano, sono stati stati 115 i voli soppressi: 56 partenze e 59 arrivi. Non sono mancati i disagi per i passeggeri, in particolare per quanti hanno appreso dell’agitazione solo una volta giunti nello scalo.

Le due sigle sindacali si sono viste ieri dare ragione dal Tar del Lazio a cui avevano presentato ricorso dopo il differimento del ministero delle Infrastrutture relativo all’agitazione. Alitalia, così come le altre compagnie aeree operanti al Leonardo da Vinci, “nei limiti dello scarso preavviso con cui si è avuta notizia dello sciopero”, ha pertanto immediatamente attivato un piano per ridurre il più possibile i disagi ai viaggiatori.

“E’ stata una vera e propria ‘doccia fredda’: non sapevo nulla dello sciopero degli uomini radar – dice a Fiumicino un ragazzo brasiliano in coda davanti ai banchi della Vueling – il mio volo delle 13 per Vienna è stato cancellato ed ora non so quando mi faranno partire: è la prima volta, da quando viaggio, che mi capita una cosa simile”. “Noi, invece – riferisce Marco di Viterbo in partenza per la capitale austriaca con altri amici – eravamo al corrente dello stop di 4 ore dei controllori di volo. Ieri sera l’Austrian Airlines ci ha infatti mandato un sms per informarci che il volo delle 15.05, il nostro, era stato cancellato”.

Nelle stesse ore, proprio mentre gli uomini di Antonio Conte conquistavano il passaggio agli ottavi di finale con un gol di Eder allo scadere, a Palermo 40 autisti dell’Amat sui 225 previsti in servizio si sono dati malati. In mattinata gli assenti erano soltanto 8. Il contratto prevede che in caso di malattia improvvisa, il dipendente comunichi l’assenza all’azienda entro un’ora dall’orario di avvio del servizio. Nel caso del turno pomeridiano ciò rende impossibile l’attività di controllo fiscale tramite l’Inps, che richiede la prenotazione delle visite nel corso del mattino.

“Poiché l’anomalia registrata oggi – spiega una nota del Comune – è l’ultima di una lunga serie e si somma alle assenze per altri motivi non controllabili dall’Azienda (legge 104, donazioni di sangue, permessi sindacali), il Cda ha oggi deciso, sentito anche il parere del Comune, di segnalare una quindicina di lavoratori alla Procura”.