Dopo più di 17 ore di ricerca, è stato ritrovato il corpo di Lane Graves, il bambino di due anni attaccato martedì 14 Giugno da un alligatore nel resort Disney World Florida a Orlando.

La notizia è stata riportata dalle autorità locali in conferenza stampa e spiega lo sceriffo di Orange County Jerry Demings, il corpo è stato recuperato intatto con qualche ferita da morso e non molto lontano dal luogo dell’attacco. Si aspettano i risultati dell’autopsia ma secondo Demings non ci sono dubbi sulle cause della morte: è stato affogato dall’alligatore.

Secondo quanto ricostruito, la famiglia stava trascorrendo la giornata sulla riva della Seven Seas Lagoon, nei pressi del resort, quando l’alligatore è spuntato dalla laguna ed ha attaccato il piccolo. Inutili gli sforzi del padre dopo essersi gettato in acqua per salvare il figlio, ormai trascinato via dall’animale.

Molte le polemiche sulla sicurezza. L’unico cartello presente sulla scena segnalava un divieto di balneazione ma non c’era alcun tipo di recinzione a delimitare la laguna. Gli esperti spiegano che gli alligatori, essendo animali sia acquatici che terrestri, hanno bisogno di un ampio spazio e quindi non è possibile la restrizione dell’habitat.

Nick Wiley, l’esperto che ha guidato le ricerche assicura che la caccia all’alligatore-killer continua: catturati ed esaminati cinque esemplari per stabilire quale sia il vero colpevole dell’attacco. 

Gli animali del resort, compresi gli alligatori, sono stati abituati nel corso degli anni a ricevere cibo dai turisti del resort e non temono avvicinarsi agli umani. L’alligatore potrebbe aver scambiato il piccolo Lane per una preda, data la minuta statura di un bambino di due anni. Il corpo è stato trovato intatto, probabilmente, perché questi animali non sono abituati a cibarsi di carne umana.