“Gay? Confermo quanto detto nella mia omelia: meritano la morte. Non spirituale, ma fisica. I gay credenti sanno benissimo che l’atto omosessuale, cioè la sodomia, è un peccato mortale, come la pedofilia e il rubare. In più, è un atto contro natura, perché per me è naturale che si accoppino un uomo e una donna”. Sono le parole di don Massimiliano Pusceddu, il parroco di Decimoputzu (Cagliari), entrato nell’occhio del ciclone per la sua predica shock contro le unioni civili. Ospite de La Zanzara, il religioso, con un passato da pugile e da esorcista, ribadisce con fermezza la sua posizione: “Abbiate pazienza, ma io posso esprimere la mia opinione? Pago le tasse e sono un cittadino come tanti altri. Chi fa atti omosessuali è stato abbandonato da Dio. C’è una bella differenza tra l’omosessuale che vuole fare un cammino di fede e quello che pratica gli atti omosessuali. Vedere due gay si baciano per strada? Mi mette imbarazzo, ma qui a Decimoputzu non lo fanno, non c’è quel tipo di cultura. E poi penso che qui non ci siano omosessuali e, se pure ci sono, non me ne sono mai accorto”. Il sacerdote si esprime anche sulla strage di Orlando: “Il ragazzo che ha fatto quel gesto va giustiziato, perché io gli omosessuali li rispetto. Gli do la comunione, li seguo, gli faccio fare un cammino. Gay Pride? E’ una manifestazione che non mi piace. La cosa più drammatica è il suo spot: c’è un bambino di 8-9 anni che si trasforma in una donna. Perché si deve inculcare a un bimbo maschietto qualcosa che lo renda femminuccia?”. Poi si sfoga sulla ridda di critiche in rete per la sua omelia: “Ma è possibile che quella mia predica abbia fatto tanto rumore? Alla fine dei conti parlavo solo ai miei fedeli. Perché si sono interessati tanto quelli che sono al di fuori della Chiesa, a cui non frega niente? Cosa gliene importa a quelli? Potevano dire: ‘Don Massimiliano è un grande coglione, un pezzo di merda, uno stronzo, un cretino, un idiota, un povero prete di campagna ignorante. Lasciamolo dove sta. Che cazzo ce ne frega’. E invece no”. Nel finale, don Pusceddu dirotta l’intervista sul calcio: “Secondo voi, devo vedere una Nazionale italiana di mentecatti? Perché tanto perde al primo turno, come ai Mondiali. Finché non arriva Ventura, che è un grande allenatore, con Conte di sicuro non andiamo da nessuna parte. Io tifo il Cagliari. Anzi, forza Cagliari! E vedete che l’anno prossimo vince anche lo scudetto. Scommettiamo?”