L’ex direttore generale della Federcalcio Antonello Valentini opinionista in Rai? Prima sì, poi no. Per volere della Figc, in particolare del suo successore Michele Uva, nuovo dg di via Allegri. Come anticipato da Il Fatto Quotidiano in edicola venerdì, Valentini aveva ricevuto la proposta per partecipare, a titolo gratuito, a una delle trasmissione di Raisport1 che stanno seguendo l’avventura della nazionale italiana a Euro 2016. Ma è tutto saltato pochi giorni fa a causa del veto posto da Uva, uomo forte della Figc, al quale si è piegato Gabriele Romagnoli, nominato alcune settimane fa a capo della struttura sportiva dell’azienda di stato.

Un intervento a gamba tesa della Federcalcio nelle scelte editoriali che oggi viene confermato dallo stesso Valentini: “A fine maggio, il direttore Romagnoli mi aveva proposto la presenza su Raisport1, indicandomi anche il referente della trasmissione. Con quest’ultimo ho definito giorni e orari dei miei interventi in studio, come ospite a titolo gratuito”, afferma il dg uscito dalla Figc dopo il mondiale del 2006. Ma “alla vigilia degli Europei, Romagnoli mi ha scritto un sms nel quale dice due cose: che la mia presenza non sarebbe stata gradita alla Figc; e che avrebbe compromesso i rapporti tra Rai e Figc”, spiega ancora Valentini confermando quanto anticipato dal Fatto e dicendosi pronto, se necessario, a confrontarsi “davanti a un Giurì d’onore dell’Ordine dei giornalisti al quale eventualmente esibire il testo della corrispondenza tra il direttore di Raisport e il sottoscritto”.

Poche ore prima era intervenuto anche il segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, annunciando la presentazione di un’interrogazione parlamentare: “Se corrispondesse al vero quanto scrive Il Fatto Quotidiano, ovvero che Raisport avrebbe deciso di sottostare alle pressioni della Figc sulla scelta degli opinionisti per gli Europei di calcio, ci troveremmo di fronte ad una singolare autocensura del servizio pubblico. È opportuno che l’azienda chiarisca al più presto – ha detto il deputato del PD – Si tratterebbe di una singolare ingerenza sull’autonomia di Raisport, alla quale la stessa Raisport avrebbe deciso di sottostare. Perché gli opinionisti della Rai li dovrebbe decidere la Figc?”. Chiedono chiarimenti anche il comitato di redazione di Raisport e il segretario Usigrai, Vittorio di Trapani: “Il Fatto Quotidiano denuncia una presunta ingerenza della Figc nelle scelte di Raisport. Non sappiamo se la notizia sia fondata. Per questo chiediamo alla Rai e al direttore di Raisport di smentire con nettezza a tutela dell’autonomia e dell’indipendenza del servizio pubblico“. Ma al momento tutto tace.