“La FIP, federazione italiana pesca, ha diramato un bollettino in cui invita gli associati alla prudenza alla luce del ritorno dei due Maró“. E ancora: “Bloccato in India Argo, il cane di Girone. É stato scelto come testimonial per i prossimi manifesti di Giorgia Meloni sul referendum costituzionale”. Con questi status postati il 28 maggio su sulla sua pagina Facebook, il sindaco Pd di Cesano Boscone (Milano) Simone Negri, 36 anni e da due alla guida dell’amministrazione di centrosinistra, voleva soltanto scherzare sul rientro dall’India di Salvatore Girone, sulla scia anche di tante battute spuntate in rete (vedi storify sotto). Ma i due messaggi hanno iniziato a circolare sul social network, provocando la reazione di Fratelli d’Italia. Fabio Raimondo, coordinatore provinciale e capogruppo consiliare nel comune lombardo, annuncia che “nelle prossime ore presenteremo un’interrogazione parlamentare per chiedere provvedimenti su questo caso vergognoso”.

Interviene anche la leader del partito Giorgia Meloni, che chiama direttamente in causa Matteo Renzi: “Questo è il sindaco Pd di Cesano Boscone – ha scritto su twitter riportando la foto del post di Negri -. Nel giorno in cui il Governo accoglie in pompa magna Salvatore Girone, questo ‘rappresentante delle istituzioni’ insulta i nostri marò. Renzi non ha niente da dire?”. E ad appellarsi al presidente del Consiglio è anche Carlo Fidanza, Responsabile nazionale Enti Locali del partito di Giorgia Meloni, attacca: “Cosa pensa Renzi di un sindaco del suo partito che si dimentica del proprio ruolo istituzionale e che dal proprio profilo Facebook con tanto di foto in fascia tricolore attacca due nostri soldati? Il tutto mentre lui e il suo governo li accolgono in pompa magna: se non lo caccia è complice”.

“Era solo una battuta e non pensavo di destare tutto questo clamore, purtroppo come tutte le persone sarcastiche non so trattenermi“, si è giustificato Negri. “Mi rendo conto – scrive su facebook all’indomani del post – che rispetto alla battuta sui Maró mi sarei dovuto mordere la lingua. Un mio limite è che quando penso di avere la battuta ad effetto in canna io la voglia dire o scrivere. Detto questo però non sono d’accordo con la loro santificazione. Bene ha fatto il governo a muoversi per riportarli a casa e auspico un giusto processo ma che ora la destra pensi che non si debba discutere della vicenda – ivi incluso lo strumento della satira – è decisamente fuori luogo”. E ancora: “Francamente non ritengo che i Maró meritino di essere onorati come due eroi”.

Poi invita a non strumentalizzare il caso a fini elettorali e ricorda che “siamo di fronte a una vicenda controversa, dove sono morti civili inermi – ha scritto – Ha fatto bene il governo a spendersi per riportarli a casa ma penso che sia anche giusto che la nostra opinione pubblica ne possa parlare, discutendo anche degli aspetti poco chiari della vicenda”. Infine Negri, sempre via Facebook, risponde alla Meloni: “Penso però che sia un errore trasformare due soldati incorsi nell’errore tragico che è costato la vita a degli innocenti in un simbolo di italianità che forse loro stessi preferirebbero non si alimentasse”.