Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha aperto un’inchiesta sul presunto doping di Stato che ha coinvolto decine di atleti in Russia, secondo quanto riferito dal New York Times. Che solo cinque giorni fa aveva pubblicato un’inchiesta sulle Olimpiadi di Sochi 2014. L’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Orientale di New York starebbe valutando le posizioni di funzionari di governo, atleti, allenatori, autorità anti-doping russe e tutti coloro che potrebbero aver tratto benefici ingiustamente da questo sistema.

Intanto trentuno atleti di sei diverse discipline sono risultati positivi al doping e rischiano l’esclusione dalle prossime Olimpiadi di Rio. La notizia arriva dal Comitato olimpico internazionale (Cio), dopo i nuovi test effettuati sui campioni prelevati in occasione dell’edizione dei Giochi di Pechino 2008. In tutto, come annunciato dal Cio sulla base del lavoro svolto in collaborazione con la Wada e le Federazioni internazionali, sono stati ritestati 454 campioni, con particolare attenzione rivolta agli atleti che potrebbero essere al via delle Olimpiadi di Rio.

I nuovi controlli sono stati condotti “utilizzando i più recenti metodi di analisi scientifiche” e hanno evidenziato 31 casi di positività in 6 diverse discipline. L’Esecutivo del Cio ha approvato all’unanimità l’apertura immediata dei procedimenti nei loro confronti. Nei prossimi giorni, saranno informati i 12 Comitati olimpici nazionali che sono interessati dai casi. Il Cio fa inoltre sapere che presto saranno annunciati anche i risultati dei 250 nuovi test effettuati sui campioni prelevati a Londra 2012. “A tutti quegli atleti che violano le regole antidoping -si legge in un comunicato del Cio- sarà vietato competere alle Olimpiadi di Rio”.