Per il 71° anniversario della Liberazione dal nazifascismo a casa dei sette fratelli Cervi di Gattatico (Re), è arrivata ospite Rosy Romelli, la cui adolescenza l’ha passata in una delle brigate Garibaldi della Val Camonica. Ed oggi, a 85 anni, è considerata la più giovane partigiana italiana. “I questurini di Brescia ci arrestarono nel dicembre 1944 – racconta Rosy alle telecamere de ilfattoquotidiano.it – ammanettarono mio padre e mia madre e ci imprigionarono. Mio papà è stato torturato, aveva la faccia così tanto tumefatta che non lo avevo riconosciuto”. La signora Romelli poi ha ricordato di essere stata picchiata anche lei dai fascisti in carcere, nonostante avesse appena 14 anni. “Mi diedero tanti calci e mi tirarono così forte le trecce che – racconta – sentivo mi avrebbero strappato il cervello. Ma alla fine è andata bene e – conclude – viva il 25 aprile”