La prima ricostruzione della polizia israeliana era stata smentita, ma parlava di un attacco terroristico. E la conferma è arrivata dal sindaco di Gerusalemme, Nir Barkat: a causare l’esplosione del bus della linea 12 è stata una bomba, “piccola e collocata nella parte posteriore” del mezzo andato in fiamme. Ventuno le persone ferite. Due sono gravi e uno di loro, secondo l’emittente televisiva Channel 2, potrebbe essere l’attentatore. Ancora da chiarire la dinamica: pare che il bus che ha preso fuoco fosse vuoto e che le sue fiamme ne abbiano incendiato un altro a bordo del quale c’erano alcuni passeggeri. Lo scoppio è avvenuto nella zona di Derech Hebron, nella parte sudoccidentale della città. Tutti i feriti sono stati trasportati allo Shaare Zedek Medical Center. Dodici le ambulanze accorse sul posto.

I vigili del fuoco sono accorsi sulla scena e hanno spento le fiamme che stavano avvolgendo i due autobus e un’auto, anche questa coinvolta nell’esplosione. “Prenderemo i colpevoli e chi li sostiene”, ha detto il premier Benyamin Netanyahu. “Questo pomeriggio – ha proseguito – due autobus sono esplosi in un incidente terroristico. Invio i miei auguri a tutti i feriti”.