Nuova stagione, risultati vecchi. L’inglese Lewis Hamilton ha infatti conquistato la pole position nel Gp d’Australia, gara d’esordio del mondiale di F1. Il campione del mondo in carica, al volante della Mercedes, ha girato in 1’23″837 precedendo il tedesco Nico Rosberg (1’24″197) che completa una prima fila monopolizzata dalle frecce d’argento. Seconda fila targata Ferrari con il tedesco Sebastian Vettel a quasi un secondo di distanza (1’24″675) a precedere il finlandese Kimi Raikkonen (1’25″033). Quinto posto per l’olandese della Toro Rosso Max Verstappen (1’25″434) che si piazza davanti al brasiliano della Williams Felipe Massa (1’25″458) e lo spagnolo Carlos Sainz (1’25″582) suo compagno di scuderia. A completare la top ten l’australiano della Red Bull Daniel Ricciardo (1’25″589), il messicano Sergio Perez (1’25″753) e il tedesco Nico Hulkenberg (1’25″865) entrambi con la Force India.

“Sono molto contento, voglio togliermi il cappello di fronte al mio team, che ha fatto un grande lavoro. Mi sono divertito in queste qualifiche e ho fatto quasi dei giri ‘sexy’, tanto la guida era scorrevole. Non puoi sperare in nulla di più come pilota”. Così Lewis Hamilton, intervenuto in conferenza stampa, ha commentato le prime qualifiche del Mondiale F1. Soddisfatto si è detto anche il ferrarista Sebastian Vettel, alla prima uscita sulla sua Margherita (così ha ribattezzato la monoposto della stagione): “Deluso? – ha commentato – no, davvero, abbiamo fatto un passo avanti e credo che domani dovremo essere più vicini alle Mercedes. La nostra partenza è stata un po’ più difficile, ma durante le qualifiche le cose sono migliorate. Non siamo in prima fila – ha aggiunto Vettel – ma abbiamo elevate speranze per la gara. Sappiamo che sarà una stagione lunga, come punto di partenza la seconda fila è un buon risultato. Abbiamo una lunga stagione davanti a noi”, ha aggiunto il tedesco. Più crude le affermazioni sulle nuove regole delle qualifiche: “Fanno schifo, la direzione è negativa ma non sono sorpreso. Questo non è un asilo, non possiamo giocare con le persone che guardano la tv. All’inizio era un casino perché tutti devono fare il giro. Sapevamo in anticipo che non avrebbero funzionato