Ricordate la Monza Concept? Era il salone di Francoforte del 2013, e quello strano prototipo aveva già in sé il dna di quella che sarebbe diventata l’Auto dell’Anno 2016: la Opel Astra. Un titolo che ha dato impulso alle vendite della versione berlina (sono 130 mila gli ordini finora in Europa) e che potrebbe farlo anche con la nuova variante familiare che arriverà ad aprile nelle concessionarie italiane.

Stiamo parlando dell’Astra station wagon, decima generazione di giardinette della casa di Russelsheim, che dal 1963 (Kadett A Caravan) ad oggi hanno rappresentato lo zoccolo duro di un’offerta che va a competere in quel 21% del segmento C europeo rappresentato dalle compatte familiari. A cui Opel ha contribuito da allora con 5,3 milioni di macchine, dunque una certa dimestichezza sul tema da quelle parti dovrebbero averla.

La parola d’ordine è sempre stata razionalità, ma anche “importazione” delle nuove tecnologie dai segmenti superiori. Certo, il problema rimaneva l’appeal: la vecchia Vectra, ad esempio, tutto era tranne che bella. Proprio per questo fu data vita al new deal estetico inaugurato con l’Insignia nel 2008, firmato da un genio della matita come Mark Adams. Da quel momento in poi, le Opel hanno cambiato volto: non solo affidabili e tecnologiche, ma anche accattivanti nell’estetica.

Non sfugge a queste considerazioni la nuova arrivata, che ha subito una cura dimagrante simile a quella della berlina, grazie alla piattaforma produttiva utilizzata: meno 190 chili rispetto alla versione attuale. Il che significa maggiore agilità su strada e consumi sotto controllo. Nonché una linea “snella” e gradevole, in contrapposizione ai canoni estetici che vedono la bellezza sacrificata alla funzionalità, almeno su questa tipologia di auto.

Le dimensioni esterne sono più o meno le stesse, con la lunghezza che si attesta sui 4,70 metri. Ma lo spazio all’interno, fattore decisivo per una wagon, è aumentato: il bagagliaio, coi sedili completamente abbattuti, raggiunge ora una capacità di 1.630 litri (80 in più). E risulta facilmente gestibile grazie all’apertura automatica del portellone: basta il movimento di un piede sulla parte posteriore sinistra dell’auto, e il gioco è fatto.

Capitolo tecnologia e connettività. Già, perché le novità più succose arrivano proprio qui: un po’ come successo con la berlina. Degni di nota sono sicuramente i fari IntelliLux a LED Matrix, ma all’interno c’è anche l’ultima generazione del sistema di infotainment IntelliLink per “dialogare” col proprio smartphone tramite i sistemi Apple CarPlay e Android Auto. E poi, la chicca che viene direttamente dall’America: il servizio di assistenza personale Opel OnStar. Lo avevamo descritto anche in occasione del lancio della versione berlina, ma vale la pena di tornarci: si tratta di un servizio  integrato nella vettura che funziona azionando due tasti della plafoniera sul tetto: uno rosso (chiamate d’emergenza) e uno blu (dialogo 24 h su 24 con il call center nella lingua del cliente).

I motori li abbiamo tenuti per ultimi. Forse per godere fino in fondo del fatto che ci sia molta Italia nella gamma proposta, soprattutto sul fronte diesel. Senza elencarli tutti (li trovate nella scheda qui sotto), basti sapere che l’oggetto della nostra prova è stato il top di gamma, ovvero il nuovo 1.6 biturbo da 160 cavalli. E che, soprattutto, è stato progettato (dalla A alla Z) nel centro GM Powertrain di Torino, come tutte le unità a gasolio che equipaggiano vetture del gruppo General Motors. E’ un motore che “spinge” fluido e deciso, facendosi anche sentire a livello di sonorità: ma la cosa che francamente colpisce è la sua elasticità, la facilità con cui riprende i giri e si mette a disposizione dei capricci di chi è al volante. Anche se non ci sarebbe da stupirsi più di tanto, perché i motori in Italia li abbiamo sempre saputi fare.

OPEL ASTRA STATION WAGON – LA SCHEDA

Il modello: è la decima generazione della station wagon compatta Opel, e sarà disponibile nei concessionari da aprile. La concorrenza non le mancherà, dal momento che sul mercato ad attenderla troverà Volkswagen Golf Variant, Ford Focus SW, Skoda Octavia SW, Peugeot 308 SW, Seat Leon ST, Renault Megane Grandtour, Toyota Auris Touring Sports, Hyundai i30 SW, Kia Cee‘d SW, Honda Civic Tourer e Audi A3 Sportback
Dimensioni: lunghezza 4,70 metri, larghezza 1,87, altezza 1.51
Motori benzina: 1.0 turbo 3 cilindri da 105 Cv; 1.4 da 100 Cv, 1.4 turbo da 150 Cv; 1.6 turbo da 200 Cv
Motori diesel: 1.6 CDTI da 95, 110 e 136 Cv; 1.6 CDTI biturbo da 160 Cv
Consumi omologati nel ciclo misto: da 3,6 a 6,2 litri/100 km
Emissioni di CO2: da 95 a 142 g/km di C02
Prezzi: a partire da 18.600 euro
Ci piace: l’elasticità impressionante del motore 1.6 diesel biturbo
Non ci piace: qualche fruscio aerodinamico alle alte velocità, qualità non eccelsa nella plastica delle portiere posteriori