Farsi male con la psicologia non è difficile. È solo costoso. Io devo dire che sono andato da uno psicologo in un momento di profondo malessere e mi è servito molto.

Ho avuto la fortuna di incontrare una persona che mi ha ascoltato a lungo e poi mi ha fatto un paio di domande intelligenti. Tipo: “E se fallisci perché la tua vita sarebbe distrutta? Veramente non potresti più vivere? Bella domanda. Perché ogni tanto sto malissimo quando mi rendo conto di essere stupido e di aver fatto un’idiozia tremenda? Perché non accetto che posso fare degli errori madornali? Perché non me lo perdono? Da dove viene questo parossistico senso dell’onore e della competizione che mi porta a lavorare 20 ore al giorno senza avere nessuna tolleranza verso i miei umani e grandi limiti? Tipo che per una settimana non ci ho dormito.

Yoga

Va bene. Ma c’è però tanta gente che capita sotto le grinfie di persone che non hanno i requisiti minimi di ascolto e discernimento e sono piuttosto superdotati di famelica ricerca dell’autoaffermazione. E c’è gente che non se ne accorge e si fa prendere in giro per anni. Trovare la persona che ti può realmente aiutare è una roba da roulette russa. Andrebbe trattata con cautela. Ma a volte il problema non è lo psicologo, sei tu il problema!

Io non sono un terapista, visto il mio stato psichico non sono proprio in grado. Io mi limito a raccontare le mie esperienze durante corsi che propongo da 30 anni con questo slogan pubblicitario: Sua Stupidità Jacopo Fo presenta: lo Yoga demenziale salverà il mondo! Insomma non si può dire che mi spacci per un guru. Ciononostante una signora, dopo alcuni giorni di lezioni demenziali mi si siede di fronte mentre sto bevendo un caffè e mi dice:
“Io ho capito chi sei!”
Avrei voluto dire: complimenti, io non ci sono ancora riuscito! Sto zitto e la guardo interrogativo, poi le chiedo:
“E cosa hai scoperto?”
Tu sei Gesù!
Oh mamma mia! Entro in ansia.
“Ma no, guarda che ti sbagli!”
“Vedi? Questa è la prova che sei Gesù! Se dicevi che eri Gesù voleva dire che non sei Gesù. Ma tu hai detto che non sei Gesù, quindi sei Gesù!”

E come ne esci da una trappola vietcong così? Sei finito!

Guru no buono?
Sì, è vero, ce l’ho con i guru e con la gente seria in generale. Quelli che sanno esattamente come tu devi fare. Una volta mi hanno invitato a un convegno new age, pieno di grandi sapienti illuminati, un indiano d’America sciamano, un monaco induista, un illuminato giapponese e un trascendentale di Todi. Quando tocca a me parlare dico: “Io insegno zen stupido perché quello intelligente non funziona”. Sconcerto in sala. Non mi hanno mai più invitato a un convegno new age. Gli rovino l’atmosfera. Si va beh, sono un teppista semanticoForse semantico è un aggettivo inappropriato ma suona bene. Comunque un lettore ha protestato perché invece di essere solidale con il mondo delle terapie alternative gli do addosso. Io adoro tutti gli esperimenti new age. Molti esperimenti mi sono serviti parecchio, anche se alcuni era anche meglio evitarli.

Ma bisogna dirlo che quando milioni di persone si mettono a sperimentare la qualunque si corrono dei rischi. Esplorare gli orizzonti del corpo e della mente non è come bersi una bibita gassata. È una pratica pericolosa ci vuole orecchio (come dice Jannacci dentro i dischi). Vivere è sostanzialmente un’attività pericolosa. E come dice Carlo Maria Cipolla, l’eccelso economista: qualunque previsione sulla percentuale di stupidi presente in un qualunque gruppo umano è comunque errata per difetto.

Quindi, cara lettrice, caro lettore vivere pienamente e sperimentare è bene. Ma girare col casco in testa è utile. E dopo queste parole di folgorante saggezza, ti auguro una buona giornata.