Chi si vede addebitare in bolletta il canone Rai ma non deve pagarlo, perché non ha la tv, dovrà presentare richiesta di rimborso al suo fornitore di energia elettrica entro il 30 giugno dell’anno successivo. E riceverà i soldi indietro “entro sei mesi”. A prevederlo è la bozza del decreto attuativo della norma inserita nella legge di Stabilità, secondo cui dal prossimo 1 luglio l’imposta sarà agganciata alla bolletta. Nella prima fattura, quella di luglio appunto, saranno comprese tutte le rate scadute fino a quel momento, per cui la cifra, considerato che il totale è stato ridotto da 110 a 100 euro, sarà intorno ai 70 euro.

Sono invece esentati dalla novità – ma non dal canone – gli abitanti di venti isole minori: si tratta di Ustica, le Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Capraia e Ventotene. “Salvi” perché l’erogazione dell’elettricità in quelle località avviene “nell’ambito di reti non interconnesse con quella nazionale”. Sarà l’Agenzia delle Entrate, con un provvedimento ad hoc, a stabilire come dovranno pagare.

Mercoledì hanno espresso dubbi sul testo sia le associazioni dei consumatori sia le Entrate. Secondo l’Aduc si tratta di “un enorme, o meglio abnorme, regalo alle compagnie elettriche da parte del Governo: una netta diminuzione delle morosità nel rapporto contrattuale utilizzando come leva un tributo”. Questo perché in caso di pagamento parziale della bolletta da parte dell’utente/contribuente è previsto “che le somme debbano andare a soddisfare con priorità la quota per l’energia elettrica, e quindi che la morosità vada a incidere sul canone, con le immaginabili conseguenze per il contribuente (Equitalia e cartelle esattoriali)”.

Paolo Savini, direttore centrale gestione tributi delle Entrate, in audizione in commissione Anagrafe tributaria, ha invece sottolineato che l’organizzazione per lo scambio di informazioni tra Agenzia e Acquirente unico al fine dell’invio del bollettino del canone Rai insieme alla bolletta elettrica “risulta particolarmente complessa“: “Allo stato attuale, in attesa della costituzione della nuova Anagrafe Nazionale della popolazione residente, l’individuazione della famiglia anagrafica risulta particolarmente complessa e al fine di superare tale criticità, fino al completo avvio dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente, l’emanando decreto” del Mise “dovrà prevedere che i Comuni siano tenuti a trasmettere all’Agenzia delle entrate – Direzione provinciale I di Torino – Sportello Sat, su richiesta della stessa Agenzia delle entrate, i dati relativi alle famiglie anagrafiche”, ha spiegato. In più la trasmissione degli estremi dei contribuenti dalle Entrate all’Acquirente unico “sconta un certo margine di approssimazione dovuto anche alla necessaria attività di ‘normalizzazione” degli indirizzi, volta a per correggere eventuali errori o incoerenze riscontrate in un indirizzo e per completare le informazioni mancanti”.