La perdita registrata da Banca Carige nel 2015 sale a 101,7 milioni di euro, dai 44,6 milioni comunicati in occasione dell’approvazione dei risultati preliminari lo scorso 11 febbraio. Lo comunica l’istituto ligure spiegando di aver provveduto a svalutare integralmente l’avviamento residuo di Banca Carige, pari a 57,1 milioni di euro. La decisione è stata presa in seguito alle “difficoltà di contesto” che “si sono riflesse specialmente sui risultati relativi alla raccolta diretta, che risultano in flessione rispetto ai livelli dello scorso esercizio, ed hanno anche parzialmente condizionato i risultati di conto economico del Gruppo” nonché alla luce della draft decision della Bce e “al protrarsi delle difficoltà di mercato registrate in avvio di 2016″. Carige precisa che la svalutazione produce effetti meramente contabili “senza riflessi negativi sulla redditività prospettica e sui profili di adeguatezza patrimoniale” e “di liquidità del Gruppo”.

La Bce ha chiesto all’istituto un nuovo Funding Plan, un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario e un piano che rifletta nuove considerazioni sulle opzioni strategiche. Lo scorso 19 febbraio, spiega una nota della banca, “è pervenuta alla Banca nella forma della cosiddetta draft decision una lettera con la quale la Bce ha comunicato l’ intenzione di adottare una decisione relativamente a “The reduction of risks and the presentation of a plan to restore compliance with supervisory requirements”. Pur a fronte delle azioni che Carige ha posto in essere per rafforzare il patrimonio, oggi superiore a quanto richiesto dalla Bce con gli esami Srep, per migliorare la governance e i controlli e per una maggiore efficienza della gestione, spiegal’istituto, “tale draft decision richiede di predisporre un nuovo Funding Plan, entro il 31/3/2016, un nuovo piano industriale che tenga conto del deterioramento dell’attuale scenario rispetto alle originarie previsioni, entro il 31/5/2016 e un piano che rifletta nuove considerazioni sulle opzioni strategiche del Gruppo, sempre entro il termine del 31/5/2016″.

Carige ha risposto alla Bce “fornendo i propri commenti e osservazioni, ribadendo l’adeguatezza delle strategie, dei processi, dei fondi propri e della dotazione di liquidità atti a fronteggiare i rischi correnti e prospettici del Gruppo anche nel nuovo deteriorato scenario di riferimento”. “Contestualmente – prosegue la nota – la Banca ha operato per ottemperare alle indicazioni dell’Autorità di Vigilanza e per creare le condizioni affinché il Consiglio di Amministrazione che sarà nominato dalla prossima Assemblea possa effettuare le scelte strategiche più adeguate per lo sviluppo della Banca e del Gruppo”.