Entra in funzione l’Asdi, assegno di disoccupazione: il sussidio è riservato a quanti hanno esaurito il sostegno della Naspi e non hanno ancora trovato un lavoro. I richiedenti devono anche dimostrare di versare in difficoltà economiche e di avere minori in famiglia o essere over 55. L’ammortizzatore sociale equivale al 75% dell’ultimo assegno Naspi percepito, fino a un massimo di 448 euro, e avrà una durata di sei mesi.

A CHI SPETTA. L’assegno è destinato ai disoccupati di lunga durata, cioè quanti hanno utilizzato la Naspi per la sua durata massima e sono ancora in stato di disoccupazione. Ma attenzione: per portare a casa il sussidio servono anche altri requisiti. Innanzitutto, bisogna essere componenti di un nucleo familiare con almeno un minorenne oppure, in alternativa, avere almeno 55 anni e non avere maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato. Poi, bisogna avere un indice Isee pari o inferiore a 5mila euro. E ancora, è necessario avere sottoscritto un progetto personalizzato in un centro per l’impiego. Infine, il disoccupato non può avere già usufruito dell’Asdi in un certo periodo prima della richiesta. In particolare, non può avere percepito l’assegno per più di 6 mesi nell’anno che precede la fine della Naspi e per più di 24 mesi nei cinque anni precedenti lo stesso termine. Va da sé che quest’ultimo impedimento non sussiste per chi vuole fare richiesta adesso, dal momento che l’Asdi non è ancora partito.

IMPORTO E DURATA DELL’ASSEGNO. L’importo dell’Asdi è pari al 75 per cento dell’ultima indennità Naspi percepita e comunque non può essere superiore all’ammontare dell’assegno sociale, che per il 2015 è fissato a 448,52 euro. L’importo del sussidio può essere incrementato in base alla presenza di uno o più figli minori a carico, sempre che l’altro genitore non usufruisca degli assegni per il nucleo familiare. Si va da 89 euro, nel caso di un figlio, a 163 euro quando ci sono quattro o più bambini. Esiste anche un valore minimo dell’assegno, calcolato in base alla dimensione del nucleo familiare: si va da un contributo minimo di 231 euro in caso di due persone a 404 euro in caso di cinque o più membri. L’assegno sarà erogato per sei mesi, a partire dalla fine del periodo di Naspi. Il sussidio è compatibile con tutte le prestazioni assistenziali e pensionistiche tranne l’assegno sociale e le pensioni di vecchiaia, anzianità e inabilità. L’erogazione dell’Asdi è legata al progetto personalizzato stabilito con il centro per l’impiego: se il disoccupato non segue le iniziative concordate, l’assegno prima sarà decurtato e poi, se l’interessato è recidivo, sarà eliminato.

COME FARE RICHIESTA. La domanda di Asdi va presentata entro i 30 giorni successivi alla fine del periodo di fruizione della Naspi. In via transitoria, per i lavoratori che hanno esaurito il sussidio di disoccupazione tra il 1 maggio 2015 e il 3 marzo 2016, il termine di 30 giorni decorre a partire dal 3 marzo. La richiesta può essere presentata in tre modi. Si può compilare la pratica dal sito www.inps.it, affidarsi a un patronato oppure chiamare il numero gratuito 803164 da rete fissa o il numero 06 164164 da telefono cellulare, a pagamento.