‘Salvinarie’ a Roma? Mi pare che, alla luce dei fatti, queste consultazioni ai gazebo le ho stravinte io. I voti per me non erano taroccati, mentre sicuramente sono andate le truppe cammellate di altri candidati in diverse occasioni e su diversi tavoli. Quindi, mi sembra che la matematica mi dia assolutamente ragione”. Così il candidato di centrodestra per il Campidoglio, Guido Bertolaso, commenta ai microfoni di Ecg Regione, su Radio Cusano Campus, le primarie informali volute da Matteo Salvini a Roma con l’allestimento di 41 gazebo in tutti i municipi. “Ho visto le foto di Marchini e Storace” – continua – “che si aggiravano, belli, felici e contenti, in mezzo a quei banchetti. Evidentemente c’era proprio il desiderio di far vedere che qualcuno non era desiderato, mentre invece poi i numeri stanno lì a dire con chiarezza che anche chi si riconosce nella Lega qui a Roma sa colui che deve scegliere per far rinascere questa città”. E aggiunge: “Io sono uno abituato a risolvere i problemi. Mi pare che sia indiscutibile. Sto girando per tutta la città: mentre gli altri chiacchierano e criticano, io lavoro e cerco di capire come possiamo risolvere i drammatici problemi della nostra Capitale”. L’ex capo della Protezione Civile poi si sofferma sul leader della Lega: “A Salvini ho fatto sapere che sono disponibilissimo e lieto di incontrarlo, così, guardandoci nelle palle degli occhi, forse su qualche cosa potremmo chiarirci e lui si renderebbe conto della persona che gli starebbe davanti, invece di ascoltare consiglieri più o meno interessati a seminare zizzania. Come potrei escludere che gli stiano facendo il lavaggio del cervello contro di me? Non credo che queste persone siano quelli vicini a Salvini a Milano: li conosco e sono tutti estremamente in gamba. Penso che qui a Roma” – prosegue – “lui si sia organizzato una truppa variopinta e multiforme che ha avuto esperienze anche in altre realtà politiche capitoline. E forse non sono le persone più adatte a dargli i consigli giusti”. Infine, l’annuncio: “Sul mio sito pubblicherò un calendario sulle mie prossime visite nei quartieri di Roma. State tranquilli che io girerò per strada per strada, vicolo per vicolo, buca per buca, casa per casa