Silvio Berlusconi abbandonato anche da uno dei principali movimenti giovanili del suo partito. “Il presidente Andrea Zappacosta ha ufficialmente annunciato la separazione di Azzurra Libertà da Forza italia“. Il gruppo degli ormai ex giovani forzisti, formato da circa tremila giovani tra i 18 ed i 28 anni, ha pubblicato sui social network una nota per spiegare la scelta di lasciare FI. “Siamo stati traditi da una Forza Italia e da un Presidente Berlusconi che in privato sono l’esatto opposto di ciò che vogliono apparire in pubblico. Un partito che, a nostre spese, abbiamo scoperto essere interamente dominato dagli interessi e dalla trambusta vita privata del suo leader, cosa che impedisce un morale e sano sviluppo dell’attività politica dei giovani”.

ANCHE I GIOVANI DICONO ADDIO A BERLUSCONI. “SIAMO STATI TRADITI DA BERLUSCONI E DAL PARTITO”. I FRATELLI ZAPPACOSTA E…

Pubblicato da Azzurra Libertà su Lunedì 22 febbraio 2016

Il gruppo giovanile, che non è quello ufficiale del partito che invece si chiama Forza Italia Giovani, coordinato dai fratelli Andrea e Luca Zappacosta – in passato già definiti i “falchetti azzurri”- nel comunicato aggiunge che “alla base della decisione c’è l’influenza negativa della vita privata del Presidente Berlusconi sull’attività politica del partito, l’assenza di una reale volontà di costruire un progetto al fianco dei giovani, nonostante i ripetuti tentativi fatti dal Movimento per ricercare una collaborazione fattiva con la vecchia classe dirigente e, infine, l’impossibilità di condividere ulteriormente la linea politica assunta da Forza Italia, in particolare il mancato sostegno alle riforme proposte dal Governo Renzi, a loro tempo sottoscritte dal partito di Berlusconi”.

“Rimarremo impegnati in politica – termina la nota – continuando a promuovere i valori di tutti i giovani che, come noi, intendono avvicinarsi alla politica attiva. Nei prossimi giorni decideremo insieme a tutti gli aderenti in quali forme continuare il nostro impegno e se esistono compagni di strada affidabili per condividere i principi in cui ci riconosciamo”.