“La riforma ricalca con poche differenze lo schema di autoriforma proposto dalle stesse banche cooperative“. Così il premier Matteo Renzi al termine del Cdm di ieri sera. “Ragionevolmente ci sarà un gruppo, che costituirà un grande ombrello di salvataggio e di coesione per tutte le Bcc (banche di credito cooperativo) che decideranno di stare dentro. Il modello delle Bcc rimane, ma devono stare dentro un sistema, perché l’Italia ha bisogno di banche un pochino più grandi”. “Le banche saranno libere di non aderire alla holding – prosegue Renzi – e rimanere cooperative o s.p.a, a patto però, di avere un patrimonio minimo di 200 milioni di euro e di versare all’erario il 20% per poter mantenere le riserve”. “Grazie e buon ‘Dopo Festival’“, saluta Renzi i giornalisti presenti al termine della conferenza stampa di mezzanotte