“Dai, dai, vai non ti vede. Tu non vedi lei, lei non vede te”. Con queste parole un padre istruisce il figlio e lo induce a rubare un pacchetto di patatine, mentre da lontano lo filma con il cellulare. Succede a Pescara, dove la polizia ha sgominato nelle scorse ore una baby gang dedita a furti, truffe e borseggi. Tra gli 11 indagati anche il giovane padre che utilizzava il figlioletto per commettere piccoli furti. Come si vede nel video diffuso dalla Polizia, il cattivo maestro incita il piccolo, lo sprona a superare la vergogna. Una volta commesso il furto, sempre riprendendo la scena, interroga il piccolo e gli chiede, compiaciuto, una confessione: “Bravo – dice alla fine – primo furto a due anni“.

Non è l’unico caso in cui i criminali hanno ripreso le loro gesta con il cellulare. I filmati sono stati scovati dalla polizia nel corso di una perquisizione. Le indagini hanno consentito anche di risalire ai canali a cui i malviventi si rivolgevano per ricettare la refurtiva e per rifornirsi di droga