Manifestazione dei giovani medici

Le criticità emerse alla conclusione del secondo concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione in Medicina e Chirurgia (sedi non idonee ad ospitare le selezioni, mancati controlli da parte delle commissioni d’aula, molteplici black out energetici che hanno portato alla non simultaneità delle prove in alcune sedi), svoltosi l’ultima settimana di luglio dello scorso anno, hanno trovato risposta nelle iniziative promosse da un’associazione di rappresentanza medica di stampo sindacale, il Coordinamento Mondo Medico.

Questi, dopo aver promosso manifestazioni di protesta innanzi al Miur tra il primo ed il secondo concorso, hanno avviato uno studio delle graduatorie delle singole scuole di specializzazione, notando notevoli discrepanze nei punteggi curriculari di medici concorrenti, perdenti, nel primo concorso nazionale e vincenti, gli stessi, nel secondo concorso nazionale di specializzazione.

Questo ha suscitato enorme scalpore tra i componenti del Coordinamento Mondo Medico che, con enorme fatica, hanno dovuto ammettere, dapprima a se stessi e poi ai medici ad essi associati, che il Concorso Nazionale per essere realmente meritocratico, forse, meriterebbe una rivisitazione dei criteri di ammissione, tra cui l’annullamento dell’autocertificazione inerente il curriculum vitae, strumento estremamente flessibile, maneggevole e peraltro non sottoposto ad alcun controllo di veridicità, in grado di influire in modo esageratamente rilevante sulla graduatoria. Per questo da giorni circola una vera e propria petizione popolare dove si richiede, con forza, l’organizzazione di un concorso per l’accesso alle Ssm quanto più possibile meritocratico e scevro da punti di criticità che ne invaliderebbero l’efficacia innovativa a favore di un continuum d’influenza di vecchi poteri e vecchie logiche clientelari.

Il Coordinamento Mondo Medico, dichiara la portavoce nazionale Dott.ssa Maja Fedeli, “ha avviato un sondaggio riservato ai propri associati per proporre al ministero soluzioni ampiamente condivise. Essendo da sempre convinti che una giusta attività di rappresentanza non può prescindere da un diretto coinvolgimento dei colleghi e, nuovamente delusi, dalle ancora troppo numerose criticità che questo concorso presenta, abbiamo avviato due petizioni online a sostegno dell’abolizione del curriculum vitae dei candidati e della riduzione del numero di sedi, problematiche sollevate in un confronto con il sottosegretario Faraone da una nostra delegazione ma che richiedono un più incisivo e diretto coinvolgimento dell’intera popolazione medica.

Non riteniamo il dialogo con il sottosegretario un punto di arrivo dell’operato di questo coordinamento ma un semplice momento di iniziale confronto con l’interlocutore politico di un ministero la cui dirigenza ha affrontato con estrema superficialità l’organizzazione di entrambi i concorsi nazionali”. E’ ormai ineludibile dare risposte concrete alle esigenze di migliaia di medici, la gestione politica del ministero si assuma la responsabilità di sanare una situazione che, diversamente gestita, non farà altro che alimentare precarietà (probabilmente Voluta da questo governo per portare a compimento il processo di privatizzazione del sistema sanitario in atto, ormai, da anni) ed incertezza estreme.

È fondamentale che il Ssn possa contare su una classe medica preparata ed adeguatamente formata ma, continua Fedeli, “è impensabile che migliaia di colleghi debbano poter proseguire la propria formazione superando un concorso che garantisce il proseguimento degli studi solo al 50% dei candidati ed è ancor più inaccettabile che vengano riconosciuti come migliori, oltre i reali meritevoli, anche coloro che traggono benefici in termini di punteggio per la disattenzione da parte degli organi deputati al controllo sia della documentazione presentata che in fase di svolgimento delle prove”. Per questo è importante che colleghi e cittadini firmino le due petizioni e supportino iniziative così lodevoli al fine di rivendicare un concorso il più possibile trasparente seppur ancora perfezionabile e assicurare il progresso della Sanità Pubblica.

“Il mondo ricompensa più spesso le apparenze del merito che il merito stesso.”
Francois De La Rochefoucauld