Il consiglio dei ministri ha approvato il Milleproroghe, l’ultimo decreto dell’anno, quello che colma ritardi e rinvia misure di contenimento delle spese sulle materie più varie: enti locali, pubblica amministrazione, trasporti, giustizia, sanità, ambiente. Come accade da anni è un testo ancora aperto, sia perché non tutte le richieste di proroga erano state inviate per tempo agli uffici, sia perché la stesura definitiva completata solo tra qualche giorno. Si guadagnerà così del tempo per la conversione del decreto, che potrà iniziare il suo iter parlamentare solo dopo la pausa natalizia.

L’ultima bozza di 10 articoli e una cinquantina di slittamenti, è dunque destinata ad ampliarsi. Tra i capitoli trapelati, i principali riguardano l’ennesima proroga di misure legate al caso Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, compreso il contratto con la Selex, così come la possibilità per i sindaci di affidare a Equitalia la riscossione dei tributi locali non pagati per tempo dai contribuenti.

Polemiche sullo slittamento delle nuove misure del ministero dei Trasporti legate al contrasto dei taxi abusivi e del servizio di noleggio con il conducente, quindi Uber. Tra più critici il sindaco di Verona, Flavio Tosi: “Una scelta che rappresenta uno schiaffo alle migliaia di lavoratori specializzati – attacca – Per ottenere l’abilitazione, hanno dovuto investire denaro, fatica, e tempo. E ora, per altri 12 mesi, rimarranno in balìa delle ben note forme di concorrenza sleale”. Prorogato di un altro anno anche il divieto di incrocio stampa-tv, che dovrebbe impedire a chi ha più di un canale televisivo di acquisire partecipazioni nei quotidiani.

In campo sanitario, mentre si attende la norma cui è condizionata l’intesa tra Stato e Regioni per il riparto delle risorse del Fondo sanitario per il 2015, si prevede tra l’altro lo spostamento al primo gennaio 2017 del termine per rivedere il sistema di remunerazione della filiera del farmaco (imposta dal decreto Balduzzi del 2012), mentre restano valide anche per il prossimo anno le tariffe massime per le prestazioni ospedaliere ambulatoriali, protesiche (queste ultime due solo fino al 30 settembre). Saranno ancora valide per tutto il 2016 alcune misure di spending review, come diversi paletti alle assunzioni, ma anche il taglio del 10% dei compensi gettoni e indennità corrisposte nella pubblica amministrazione – compresi cda, organi di indirizzo o controllo e autorità indipendenti – con gli emolumenti che di fatto restano congelati alla situazione di aprile 2010.