La ricerca annuale del Sole 24 Ore sulla qualità della vita delle province italiane vede quest’anno primeggiare Bolzano, con Milano che sale al secondo posto (era ottava un anno fa), seguita da Trento, Firenze, Sondrio e Olbia-Tempio. La classifica è come al solito risultato dello studio sulla base di sei macro-aree: tenore di vita, servizi e ambiente, affari e lavoro, ordine pubblico, sviluppo demografico e tempo libero. Completano la top ten Cuneo, Aosta, Siena e Ravenna, che dal primo posto dello scorso anno scende al decimo posto. Agli ultimi posti si classificano solo province del Mezzogiorno, certificando ancora una volta il gap esistente tra nord e sud del Paese. Il fanalino di coda è Reggio Calabria (110° posto) preceduta da Vibo Valentia, Caserta, Taranto e Palermo. Roma è scesa al sedicesimo posto, perdendo quattro posizioni, e conferma il periodo di difficoltà – tra inchieste e commissariamento del Comune – della Capitale.


di Alessandro Madron

La ricerca attribuisce un primato anche per ciascuno dei sei capitoli dell’indagine: così in Tenore di vita abbiamo Milano come capolista, in Affari e lavoro al top c’è Prato, per Servizi Ambiente e Salute la più efficiente risulta Monza e Brianza, nel capitolo Demografia svetta Olbia Tempio, in Ordine pubblico la più tranquilla risulta Nuoro e nel Tempo libero infine Rimini. In classifica generale Milano ha guadagnato posizioni soprattutto grazie agli indicatori del benessere (pensioni e Pil), dei servizi e delle opportunità di svago, mentre meno bene va sul fronte della sicurezza (trend che comunque coinvolge tutti i centri più grandi o ad alta attrazione economica o turistica). “È un successo del sistema lombardo”, ha commentato il governatore Maroni, interpellato a margine della firma del protocollo sui richiedenti asilo con la Prefettura, aggiungendo che sul territorio “la Regione fa tanto” per esempio in ambito sanitario, di assistenza, ambiente e “quindi è un successo anche della Giunta della Regione Lombardia”.

Tra le novità della ricerca di quest’anno c’è il numero delle province prese in considerazione salite da 107 a 110, con l’inserimento di Barletta-Andria-Trani, Fermo e Monza Brianza. Secondo il quotidiano di Confindustria le province che hanno guadagnato più posizioni rispetto al 2014 sono Como +33 (15esima), Ascoli Piceno +25 (21esima) e Cagliari +24 (39esima), mentre quelle che hanno visto peggiorare maggiormente la qualità di vita per i propri cittadini risultano Perugia -30 (57esima), Pordenone -29 (60esima) e Treviso -26 (49esima).