La Turchia finanzia l’Isis e favorisce il commercio nelle sue terre del petrolio in mano ai terroristi islamici. E’ questa l’accusa mossa da Vladimir Putin ad Erdogan. “La Russia mente, il nostro presidente è una persona unica, ha fatto tanto per la Turchia”, dice un signore davanti all’Ambasciata turca a Roma. “I nostri giornali di opposizione, quelle poche voci coraggiose rimaste lo dicono da tempo, le notizie della Russia potrebbero essere fondate”, sostiene invece una signora all’ufficio turistico in piazza della Repubblica. Per un gruppo di curdi che gestiscono una rosticceria vicino stazione Termini non ci sono dubbi: “Erdogan è il capo dell’Isis e lui finanzia l’organizzazione terroristica per interessi religiosi ed economici. Europa e Stati Uniti invece si schierano contro di noi e a favore di Erdogan, quindi favoriscono l’isis”. “Il leade dovrebbe dimettere, ha mentito? Non so se sia la soluzione, è stato eletto, dopo di lui verrebbe un altro leader poco laico, il problema è capire perché la società turca sta mutando il suo dna, fino ad oggi è sempre stata ultra-laica”, chiosa una ragazza  di Irene Buscemi