Matteo Salvini non sarà il candidato sindaco alle Comunali di Milano, ma sarà il capolista della Lega Nord “a disposizione del futuro sindaco del centrodestra”. Un impegno in prima persona per cercare di strappare l’amministrazione di Palazzo Marino al centrosinistra che in queste ore è impegnato a sciogliere i nodi su primarie e candidato. Secondo uno dei candidati a quel posto, il deputato Emanuele Fiano, la prossima sarà una “settimana foriera di novità”, mentre il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina – ex bersaniano, influente nel Pd lombardo – la strada giusta è quella di Giuseppe Sala, che ha guidato Expo. Per il ministro sarebbe un “passaggio di testimone” ideale col sindaco uscente: “Pisapia e Sala fanno parte della stessa Milano, quella sobria e laboriosa, che non urla ma lavora e credo si possa affermare una proposta forte di centrosinistra in grado di dare un bel segnale anche nazionale”. Alla domanda se non teme la diaspora della sinistra milanese, Martina ha risposto convinto: “La sinistra milanese ha di fronte a sé un passaggio che può dimostrare un ulteriore passo in avanti e salto di qualità. Rispetto le posizioni di tutti, ma non possiamo non riconoscere che questa candidatura è una opportunità. E dobbiamo evitare qualsiasi logica autolesionista“.

Secondo Salvini, che precisa che non ha intenzione di aspettare i nomi degli altri, non sarà Sala il candidato del centrosinistra: “Non penso che alla fine sarà Sala, per mille e uno motivi” , ma in ogni caso nemmeno lo schieramento di Sala “condizionerà le mie scelte”. Sull’ipotesi di Francesca Balzan, vice di Pisapia, Salvini glissa con un “non saprei”, mentre non risparmia le critiche al sindaco uscente di Milano: “Il rimprovero che faccio alla giunta di Giuliano Pisapia è di aver trovato il cassetto pieno di progetti lasciati dai suoi predecessori”. Progetti che, a detta del segretario del Carroccio, non hanno trovato applicazione, se non per quanto riguarda le piste ciclabili che sono “ovunque, e spesso finiscono nel nulla”. “L’eredità di Pisapia è la pista ciclabile in circonvallazione. Che cosa rimane di grande? Poco e niente, perché si è pensato troppo in piccolo. Milano deve e può essere la città più bella del mondo”.

Aspri i toni di Maurizio Lupi, indispettito dalla scelta di Lega e forza Italia di non coinvolgere Ncd nell’alleanza di centrodestra per le Comunali. “Ritengo che si stia facendo un grossissimo errore, a Milano non si vince se non si applica il modello Lombardia, se si gioca tra tifosi” ha tuonato il capogruppo di Area Popolare. Per l’ex ministro delle Infrastrutture, “la via maestra” è costituire per le Comunali una alleanza di centrodestra completa. Ma se così non sarà a causa di “veti incrociati“,”noi non rincorriamo né Salvini né Forza Italia, che mi sembra sempre più schiacciata sulla Lega, ma lavoreremo per scegliere un candidato sindaco che segni la svolta“. Su chi possa essere questo candidato alternativo, Lupi non ha risposto. Di certo, ha ricordato, c’è stato un incontro con Corrado Passera.