Responsabilità dell’Occidente e dell’Italia in quello che poi è diventato l’Isis? Certamente. C’eravamo anche noi in Iraq. L’Isis nasce anche dai fedelissimi sunniti di Saddam Hussein che, spodestati dal regime sciita messo su da noi, si sono presi la rivincita andando a portare tutte le armi dell’esercito di Saddam. Armi che sono in parte anche nostre perché il dittatore iracheno, prima che nostro nemico, era nostro ‘amico’ contro l’Iran. Adesso stiamo mandando armi a tutti gli Emirati del Golfo. Io credo che sicuramente prima o poi ci spareranno contro con le nostre armi“. Sono le parole di Marco Travaglio, intervistato da Giovanni Floris a dimartedì (La7). Il direttore de Il Fatto Quotidiano analizza la situazione internazionale di emergenza contro il terrorismo, dopo gli attentati di Parigi: “Siamo sicuramente in guerra. Una guerra che va fatta potenziando intelligence e forze dell’ordine, non bombardando ‘ndo cojo cojo’, il che vuol dire soprattutto colpire civili, suscitare nuovo revanscismo nel mondo islamico e regalare nuovi adepti all’Isis. Renzi? Sono molto critico con lui per la politica interna, ma sulla politica estera si sta muovendo bene. Tuttavia, abbiamo bisogno di un investimento straordinario nella sicurezza, nei mezzi tecnologici, umani, materiali”