“Candidarmi a Roma per Sinistra italiana? Nella Capitale stiamo lavorando sul programma, perché è una città che ha problemi drammatici, è sbagliato pensare che s’individua un candidato e si è risolto il problema, perché senza un progetto non si va da nessuna parte”. Così Stefano Fassina, intervenendo alla presentazione del libro di Corradino Mineo “Lezioni di Greco” a Roma. Ma l’ex responsabile economico e deputato Pd, oggi tra i protagonisti del gruppo parlamentare Sinistra Italiana, sul nome di Walter Tocci afferma: “E’ una figura straordinaria, correrei subìto a fare campagna elettorale per lui”. E durante il dibattito nella libreria Isocco, a due passi dal Senato, proprio il senatore Pd, che è stato consigliere comunale a Roma dal 1985 al 1993, quando si dimise per assumere l’incarico di vicesindaco e assessore alla mobilità nella Giunta Rutelli fino al 2001, ringrazia ma declina la candidatura sponsorizzata da Fassina: “No, grazie, assolutamente no. E’ stata una un’esperienza bellissima, appassionante, ma le passioni non si ripetono”. “Io speravo fosse Renzi a candidarlo, ma non è successo”, interviene Corradino Mineo. “Io sono sempre ad organizzargli la campagna elettorale”, replica Fassina, che poi sulle dichiarazioni dei giorni scorsi, di una possibile convergenza sui candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime amministrative e che hanno destato clamore, ribadisce: “M5S non è assimilabile né a Syriza né a Podemos, ma credo che ci possa stare la mia valutazione: noi siamo alternativi al Pd, al M5S e siamo contro la destra. Puntiamo a vincere in tutte le città e tutti i ballottaggi, dopodiché, nel caso non arrivassimo ai ballottaggi, non escludiamo la possibilità di sostenere un candidato grillino”  di Manolo Lanaro