“Non c’è nessun piano in atto per bloccare l’accesso ai bambini non vaccinati nelle scuole“. Lo ha affermato il ministro per la Salute, Beatrice Lorenzin, nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. “Qualora ci dovesse essere un’iniziativa del genere – ha aggiunto – deve passare per il Parlamento, perché prevede una legge dello Stato”. “E’ stato approvato dalle Regioni il Piano nazionale vaccini – ha spiegato – che affronta il calo dell’indice delle vaccinazioni e prevede una serie di campagne di sensibilizzazione”. Lorenzin ha quindi insistito sull’importanza dell’’effetto greggè, perchè sottrarsi alle vaccinazioni “mette a rischio la sicurezza del bambino e di tutti i bambini che sono intorno”. Occorre quindi “vaccinare un’intera comunità per proteggere le persone più fragili che non possono essere vaccinate. Immaginate un’epidemia di meningite, abbiamo avuto la polio in alcune aree del Medio oriente. Ogni giorno 4 milioni e 200mila persone prendono l’aeroplano, i virus non chiedono il permesso per entrare nei confini, quindi la vaccinazione rimane lo strumento primario di salute pubblica”. Il ministro ha quindi sottolineato la necessità “di sgombrare il campo da paure, da rischi che non ci sono. Non esiste nessuna correlazione tra autismo, epilessia e vaccinazioni, abbiamo avuto centinaia di studi clinici autorevolissimi fatti da centri indipendenti di tutto il mondo su migliaia di persone e credo che questo debba rassicurarci. D’altra parte facciamo affidamento sulla scienza quando stiamo male, dobbiamo farlo anche per non stare male. Fidiamoci dell’evidenza scientifica e del metodo scientifico”