“Stimo De Luca e lo considero un governatore molto capace. Ma le frasi su Rosy Bindi sono inaccettabili. Mi auguro che arrivino le sue scuse”. Il ministro per le Riforme costituzionali Maria Elena Boschi difende la presidente della commissione antimafia che il governatore della Campania ha definito “impresentabile in tutti i sensi”. Ospite a 8 e mezzo, l’ex sindaco di Salerno ha aggiunto che l’esponente dem ha compiuto “un atto di infame responsabilità“, perché rea di avere preso posizione contro gli impresentabili durante la scorsa campagna elettorale. Una lista di 16 nomi che includeva anche il suo. L’insulto di De Luca segue le offese di Silvio Berlusconi del 2009, quando l’ex premier aveva definito la deputata Pd “più bella che intelligente”.

Boschi non è l’unica a intervenire in difesa di Bindi. Duro anche il portavoce e vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini secondo cui “si possono avere opinioni diverse sulle vicende di alcuni mesi fa, sulle quali mi sono trovato anche io ad esprimermi, ma non si possono utilizzare parole ed espressioni come quelle che Vincenzo De Luca ha utilizzato nei confronti di Rosy Bindi. È sbagliato offendere le persone per sostenere le proprie convinzioni”. Della stessa opinione anche Simona Bonafè, eurodeputata Pd, perché “insultare Rosi Bindi non è il modo di sostenere le proprie idee. Vincenzo De Luca – ha aggiunto – ha sbagliato perché il dibattito politico può essere anche aspro, ma non può mai scadere nell’attacco personale. A Rosy Bindi la mia piena solidarietà e vicinanza”.

Ernesto Carbone, componente della segreteria nazionale del Pd, pur ricordando che “la polemica politica anche aspra è consentita” precisa che non lo è “l’offesa personale e gratuita”. E si augura “che tutto possa essere riportato nei binari più consoni della dialettica politica. Legittima, ripeto, tra compagni di partito ma che non deve mai trascendere nell’insulto”. “Irricevibili” anche per la deputata Pd Barbara Pollastrini le parole di De Luca “nei confronti di Bindi, come donna, come presidente, come persona“. Pollastrini si dice “solidale con Rosy e vorrei che nel Pd non ci fossero mai queste offese”.

Infine, anche per Sandra Zampa, vicepresidente del Partito democratico, le parole dell’ex sindaco di Salerno sono “offensive e gravi. Ed è tanto più grave e preoccupante – ha aggiunto – che sia stata denigrata la presidente della Commissione Antimafia, che svolge un lavoro difficile e importante, da un presidente di Regione che dovrebbe conoscere il rispetto dovuto nei confronti delle istituzioni e dei loro rappresentanti”. E, conclude, “ho sempre sperato di stare in un partito dove non fosse necessario dissociarsi dalle espressioni maleducate e maschiliste dei suoi esponenti”.