C’è chi vuole disarcionare il sindaco anticamorra di Casal di Principe Renato Natale. A denunciare il tentativo, con un post sulla pagina facebook di “Rifare l’Italia – Caserta”, è la giornalista sotto scorta e senatrice democratica Rosaria Capacchione: “Ciò che sta accadendo in queste ore con il passaggio all’opposizione di un consigliere eletto in una civica riferibile al Pd e con la richiesta di verifica arrivata da un nuovo gruppo consiliare pure riferibile ai democratici, ricorda con fin troppa evidenza fatti lontani nel tempo: il tradimento della maggioranza al sindaco Renato Natale, lo scioglimento del consiglio comunale e il successivo ventennio contraddistinto da commissariamenti antimafia e gestioni contigue al clan dei Casalesi”.

Renato Natale, medico, era diventato primo cittadino di Casal di Principe già nel 1993. Aveva conquistato gli elettori, allora come oggi, grazie a un programma fin troppo chiaro: trasparenza e lotta alla camorra. Agli slogan elettorali aveva prestato fede con la successiva azione amministrativa, facendosi molti nemici. E a un anno dalla sua prima elezione, nel 1994, la sua Giunta veniva affossata dal “fuoco amico” proveniente da esponenti della maggioranza. Il clan dei casalesi aveva anche progettato di ammazzarlo, dopo aver crivellato di colpi l’amico don Peppe Diana.

Ventuno anni dopo, il copione rischia di ripetersi. Una crisi potrebbe nuovamente aprire le porte del Comune a interessi loschi. La giunta Natale, eletta nel 2014, potrebbe perdere il sostegno di parte della maggioranza. “Accade proprio ora”, fa notare la senatrice Capacchione, “quando si scoprono in quel Consiglio vizi antichi sanzionati con le regole nuove della trasparenza. E si nasconde la voglia mai sopita di mala gestione dietro la pretesa di nuovi assetti di maggioranza”.

Nel marzo scorso, era stato proprio il sindaco a raccontare a ilFattoQuotidiano.it le difficoltà che la sua amministrazione avrebbe dovuto superare: “Occorrono norme per consentirci di ripartire. Mi sento senza braccia, privo di strumenti e c’è un rischio che non possiamo correre come Italia: dare la possibilità a qualcuno di pensare che si stava meglio prima, quando c’erano gli altri”. Ostacoli maggiori: carenza di organico, abusivismo edilizio e mancanza di fondi per il completamento della rete idrica. Sette mesi dopo queste dichiarazioni, però, a Casal di Principe qualcosa è cambiato.

“L’amministrazione Natale sta mettendo in cantiere programmi e progetti finanziabili in virtù di recentissime disposizioni legislative e di accordi-quadro che consentiranno di gestire la drammatica situazione dell’abusivismo edilizio e dell’approvvigionamento idrico”, denuncia ancora Rosaria Capacchione. Per la senatrice democratica, qualcuno adesso vorrebbe azzerare un’amministrazione scomoda che “non lascia spazio a interessi personali e clientele. Il tutto, nel silenzio più totale della segreteria provinciale del Pd che, informata delle defezioni, pure era stata chiamata a prendere posizione. Non consentiremo che la camorra, approfittando del vuoto della politica o di una gestione autoreferenziale ed elettoralistica della stessa, si riappropri di quanto faticosamente è stato liberato”.