“Si stanno valutando nuovi possibili ruoli riguardo ai nostri velivoli in loco. Quando sarà il momento porremo la decisione al vaglio del Parlamento, come è normale che sia”. Sono state queste le parole pronunciate dal ministro della Difesa Roberta Pinotti davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato sulla possibilità – anticipata dal Corriere della Sera – che l’Italia dia il via libera ai raid contro l’Isis in Iraq.

Poco prima il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha precisato che “la situazione in Iraq è aperta, c’è una discussione tra gli alleati sul modo migliore per partecipare all’operazione ma una cosa è certa, l’Italia non ha preso nuove decisioni sull’utilizzo dei nostri aerei e se dovesse prenderle il governo non lo farebbe di nascosto ma coinvolgerebbe come è ovvio e doveroso il Parlamento” ha detto il titolare degli Esteri che ha bollato come molto pericolosi “gli sconfinamenti della Russia all’interno del territorio turco, che hanno suscitato la giusta reazione della Nato“.

Sottolineando, però, che “va bene coinvolgere la Russia perché può contribuire alla transizione politica in Siria”. “Purtroppo questa presa di posizione potenzialmente positiva – ha aggiunto – ha dato luogo a situazioni molto critiche nel suo evolversi. I cacciabombardieri russi oltre a colpire Daesh hanno colpito bersagli controversi e sono risultati pericolosi”.