Mattinata di polemiche a Palazzo Madama, durante le votazioni dell’articolo 2 del ddl Boschi, quello riguardante l’elettività dei futuri senatori-consiglieri regionali. La Lega Nord interviene in Aula con cartelli: “Costituzione demolita da mercenari, falsari e Verdini”. I senatori del Carroccio sollecitano più volte l’intervento del collega dem, Roberto Cociancich, autore dell’emendamento ‘canguro’ che ha fatto decadere tutti le modifiche collegate a quell’articolo. Il senatore Pd, dopo aver tergiversato, interviene per affermare di essere l’autore del suddetto emendamento, ma dai banchi delle Lega Nord le proteste non si placano: “Non è vero”. Poi il Movimento 5 Stelle con Nicola Morra attacca la minoranza dem e Laura Puppato: “La mediazione interna al Pd? Forse un atto di prostituzione”. La Puppato replica: “Non avete altri elementi se non le provocazioni”. Poi Morra cita Gesù Cristo sulla croce: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”; il Presidente Grasso interviene: “Siamo già nella crocifissione..”. “Sì, l’Italia è crocefissa ed è anche responsabilità sua, che ha piegato la Costituzione ed i regolamenti ad uso e consumo della maggioranza”. “Cerchi di non danneggiare i microfoni” gli replica il Presidente del Senato. Anche Alberto Airola, Senatore M5S attacca Piero Grasso: “Io la credevo una persona imparziale, invece non lo è”. “Io ritengo continuo ad essere imparziale ed arbitro”, conclude Grasso  di Manolo Lanaro