Il nuovo governo greco guidato da Alexis Tsipras, formato in coalizione con il partito nazionalista Greci indipendenti (Anel), ha prestato giuramento di fronte al presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos. La cerimonia si è svolta due giorni dopo il giuramento prestato dal leader di Syriza, che ha vinto le elezioni del 20 settembre, e poche ore dopo l’annuncio della squadra che formerà l’esecutivo, che include 16 ministri, tre in più rispetto al precedente esecutivo. La maggior parte dei ministri ha mantenuto il proprio incarico, altri hanno cambiato il loro ruolo. Alcuni ministeri hanno nomi nuovi e altri sono stati divisi in vari dipartimenti, ma i cambiamenti sono stati in realtà minimi.

Alla guida del dicastero delle Finanze resta Euclides Tsakalotos, che guida il dipartimento dalle dimissioni di Yanis Varoufakis di luglio. Alla Difesa rimane Panos Kammenos, leader di Greci indipendenti con cui Syriza governerà di nuovo in coalizione, come nell’esecutivo nato dopo le elezioni dello scorso 25 gennaio. Quello della Difesa sarà l’unico ministero in mano ad Anel, mentre tutti gli altri saranno a guida Syriza. Fra gli elementi di continuità figurano il ministro degli Esteri, che resta Nikos Kotsias, e la portavoce dell’esecutivo con rango di viceministra, Olga Yerovasili. Come nel primo governo a guida Syriza non ci sono donne fra i ministri.

La struttura del secondo esecutivo Tsipras ha un marcato accento sull’economiaLa “prima battaglia cruciale” sarà quella per assicurare l’alleggerimento del debito, ha spiegato martedì lo stesso premier (dibattito che i partner si sono impegnati a prendere in considerazione se la prima revisione in programma per fine ottobre avrà risultati positivi), aggiungendo che si occuperà di ripristinare la stabilità delle banche. Nella sua lista delle priorità, parlando con i suoi, il leader di Syriza ha indicato anche la gestione della situazione dei migranti che arrivano sulle coste greche e l’applicazione delle condizioni previste dall’accordo di salvataggio con i creditori internazionali, come aumenti delle tasse, tagli alla spesa e riforme. Nei prossimi mesi, infatti, la Grecia dovrà approvare un centinaio di leggi e norme previste dall’intesa, dalla cui applicazione dipende lo sborso di diverse rate di aiuti per un totale di 86 miliardi.

Questa la composizione del secondo governo Tsipras
Primo ministro: Alexis Tsipras (Syriza)
Vice primo ministro: Yannis Dragasakis (Syriza)
Ministro dell’Interno: Panayotis Kouroumplis (Syriza)
Ministro dell’Economia: Giorgos Stathakis (Syriza)
Ministro della Difesa: Panos Kammenos (Greci indipendenti)
Ministro dell’Istruzione: Nikos Filis (Syriza)
Ministro degli Esteri: Nikos Kotsias (Syriza)
Ministro della Giustizia: Nikos Paraskevopoulos (Syriza)
Ministro del Lavoro: Georgios Katrougalos (Syriza)
Ministro della Salute: Andreas Xanthos (Syriza)
Ministro della Cultura e dello Sport: Aristides Baltas (Syriza)
Ministro delle Finanze: Euclides Tsakalotos (Syriza)
Ministro dell’Ambiente e dell’Energia: Panos Skourletis (Syriza)
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti: Christos Spirtsis (Syriza)
Ministro della Marina mercantile: Thodoris Dritas (Syriza)
Ministro dell’Agricoltura: Evangelos Apostolou (Syriza)
Ministri di Stato (senza portafoglio): Nikos Pappas (Syriza) e Alekos Flaburaris (Syriza)
Portavoce del governo con incarico di viceministra: Olga Yerovasili.