Contro gli ingressi incontrollati di profughi dalla Croazia, la polizia slovena ha cominciato a innalzare una barriera ‘difensiva’ al valico di Bregana, chiudendo le vie che passano da campi e boschi. A partire dalla mezzanotte scorsa la Croazia ha chiuso il traffico ai mezzi pesanti il valico di frontiera con la Serbia a Batrovci-Bajakovo, lungo l’autostrada con Zagabria. Si riduce così il numero di migranti presenti in Croazia, mentre molti sono riusciti ad introdursi in Ungheria dove tra venerdì e domenica 18.757 rifugiati hanno attraversato illegalmente la frontiera.

UNGHERIA APPROVA MOBILITAZIONE ESERCITO

La polizia ungherese ha fatto sapere che la maggioranza dei profughi è entrata dalla Croazia ed è stata poi trasferita dalle autorità ungheresi vicino al confine con l’Austria, dove poi si è diretta. Vienna stima che circa 22mila rifugiati siano arrivati nel fine settimana nei confini austriaci. Il parlamento ungherese ha approvato oggi con la maggioranza dei due terzi un provvedimento che prevede l’impiego dell’esercito a sostegno della polizia per la difesa dei confine meridionali. A breve saranno inviati alla frontiera con la Serbia 3.500 militari che potranno far uso delle armi solo in caso di pericolo di vita per i soldati. I militari avranno la possibilità di utilizzare forza non letale, cioè per esempio proiettili di gomma, granate stordenti, gas lacrimogeni e pistole lanciareti.

Sono oltre 224 mila i migranti e profughi che dall’inizio dell’anno sono entrati finora illegalmente in Ungheria, quasi 202 mila dal confine meridionale con la Serbia. Come hanno riferito oggi le autorità di polizia magiare, dall’entrata in vigore il 15 settembre della nuova normativa più restrittiva in fatto di immigrazione, che considera un reato la violazione del confine, l’Ungheria ha avviato 158 azioni penali per ingressi illegali nel Paese.

Sospeso traffico ferroviario con la Croazia – La compagnia ferroviaria nazionale ungherese Mav ha sospeso il transito dei treni alle frontiere di Magyarboly e Gyekenyes, al confine con la Croazia. Lo ha annunciato la stessa Mav, affermando che la sospensione dei servizi alle frontiere, attraversate da numerosi treni carichi di migranti negli ultimi giorni, proseguirà a “tempo indefinito”.

CROAZIA CHIUDE VALICO CON SERBIA

La Croazia nella notte ha imposto una restrizione al traffico chiudendo il valico di Batrovci-Bajakovo ai mezzi pesanti. L’unico valico di confine fra i due Paesi rimasto aperto dopo la decisione della Croazia di chiudere nei giorni scorsi gli altri sette passaggi di frontiera con la Serbia a causa del massiccio flusso di migranti e profughi. In poche ore a Batrovci-Bajakovo si è formata una imponente coda di camion lunga almeno dieci chilometri. Zagabria non ha fornito spiegazioni ufficiali, e la decisione ha suscitato proteste a Belgrado.

Il ministro dell’Interno serbo Nebojsa Stefanovic ha parlato di decisione “scorretta e poco amichevole che non contribuisce alle relazioni di buon vicinato”. La Croazia, ha aggiunto, non è in grado di gestire l’emergenza migranti così come lo ha fatto finora la Serbia. Secondo gli osservatori, la decisione di Zagabria sarebbe legata alle ripetute critiche rivolte da Belgrado alla Croazia dopo la decisione di chiudere sette valichi di frontiera nei giorni scorsi. “La Serbia ha gestito senza eccessivi problemi il transito di oltre 160 mila migranti mentre l’accoglienza della Croazia è collassata con soli sei mila”, aveva detto tra gli altri il ministro del Lavoro serbo Aleksandar Vulin nei primi giorni del forte afflusso di profughi in Croazia.

Il ministro dell’Interno croato Ranko Ostojic, ha detto che la Croazia chiederà alla Grecia di smettere di trasferire i migranti in arrivo al resto d’Europa: “E’ assolutamente inaccettabile che la Grecia svuoti i suoi campi rifugiati e mandi le persone verso la Croazia”.

CONTINUANO GLI SBARCHI IN ITALIA

Ci sono 53 minori non accompagnati tra i 1.144 migranti arrivati domenica sera al porto di Corone a bordo della nave Dattilo della Capitaneria di Porto. 505 migranti, secondo il piano di riparto del Ministero dell’Interno, sono partiti direttamente per Lombardia (120), Marche (70), Lazio (80), Veneto (80), Emilia Romagna (50), Umbria (30), Provincia Autonoma di Trento (25) e Abruzzo (50). Gli altri migranti, temporaneamente ospitati al Cara di Isola di Capo Rizzuto, saranno trasferiti, nei prossimi giorni nelle altre regioni italiane. I 53 minori non accompagnati sbarcati sono stati accompagnati nei centri di San Nicola dell’Alto e Verzino. Lunedì mattina il pattugliatore croato “Mohorovicic” ha sbarcato 328 migranti al porto di Taranto. Tra di loro 58 minorenni, tutti di sesso maschile, di nazionalità eritrea, somala e un tunisino.