Dopo la riconciliazione con lo storico nemico statunitense e, in attesa del primo impegno cubano per Bergoglio con la messa nella Plaza de la Revolucion a l’Avana, il messaggio che viene dai cubani sembra chiaro: “Il futuro della Rivoluzione non è in discussione”. Certo, la ripresa delle relazioni diplomatiche è vista da tutti positivamente, soprattuto per la speranza di poter riabbracciare a breve i tanti parenti emigrati negli Stati Uniti e per una ripresa economica che passa dall’eliminazione dell’embargo commerciale, economico e finanziario, chiamato bloqueo. Resta da capire come verranno conciliati i valori della Revolucion con il sogno americano dei tanti giovani e giovanissimi cubani  di Stefano Bertolino