C’è un enorme oceano di acqua liquida che avvolge completamente una delle lune di Saturno, Encelado, ed è nascosto sotto uno spesso strato di ghiaccio. L’esistenza di un oceano su questa luna era stata scoperta dal gruppo italiano dell’università Sapienza di Roma guidato da Luciano Iess, ma non era chiaro quanto fosse vasta la massa d’acqua.

Adesso lo studio  pubblicato sulla rivista Icarus e condotto nell’Università Cornell di New York, dal gruppo di Peter Thomas, rivela che l’oceano nascosto di Encelado è enorme e potrebbe nascondere delle culle per la vita. “Finora non sapevamo se l’oceano nascosto di Encelado fosse globale oppure concentrato solamente sotto il polo Sud”, ha spiegato all’Ansa Iess. “Il nostro lavoro – ha aggiunto – aveva evidenziato un’anomalia gravitazionale nella regione polare e ciò ci ha spinto a ipotizzare la presenza di acqua liquida, un mare circa 45 volte più grande del lago di Garda”.

I nuovi dati che indicano come l’oceano di Encelado sia molto più vasto di quanto si credesse sono il risultato di un lavoro durato anni, basato sulle foto della superficie della luna scattate dagli strumenti dalla sonda Cassini, nata dalla collaborazione fra Agenzia Spaziale italiana (Asi), Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Nasa.
Dall’analisi delle immagini è emerso che il ‘guscio’ di Encelado non ha una velocità costante e che questo effetto si deve allo ‘scivolamento’ della crosta ghiacciata generato dalla presenza di uno strato liquido sottostante. “Tutto ciò non fa che dimostrare ulteriormente quanto Encelado sia un oggetto straordinariamente interessante”, ha commentato Iess.

Un altro recente studio aveva dimostrato che il fondale oceanico fosse ricco di fonti idrotermali, fuoriuscite di acqua molto calde identiche a quelle che avrebbero fatto da culla alle prime forme di vita della Terra. “Cassini – ha aggiunto il ricercatore – ha fatto un grandissimo lavoro, ma non potrà dire se Encelado nasconda forme di vita. Tra pochi giorni si saprà se la Nasa deciderà di dare il via a Encelado Life Finder, una sonda dotata di spettrometri capaci di vedere molecole organiche complesse, ossia le ‘firme’ della vita”.