Alla Festa del Fatto Quotidiano a Marina di Pietrasanta, il direttore del giornale, Marco Travaglio, non è salito sul palco con il sindaco Massimo Mallegni, colpito dalla Legge Severino. E’ stato proprio lo stesso Mallegni ad esprimere malcontento per la mancata partecipazione al dibattito del direttore in quella location (il parco della Versiliana) che da anni ospita la tre giorni di festa del quotidiano:  “Avrei gradito – ha spiegato – la presenza anche del direttore del vostro giornale, Marco Travaglio, il quale non se l’è sentita di stare a fianco di uno che è stato colpito dalla legge Severino. Mi dispiace perché è mancato il confronto. Magari ne avremo occasione più avanti”.

A sedare la polemica ci prova Cinzia Monteverdi, amministratore delegato de Il Fatto Quotidiano: “Non è vero che Travaglio non voleva stare sul palco con lui. La verità è che Travaglio è meglio che stia fuori dagli incontri istituzionali, perché di solito li rovina tutti“.

Dichiarazione, quella della Monteverdi, che non ha tuttavia placato il sindaco di Pietrasanta: poco dopo l’accaduto, Mallegni ha infatti commentato su Facebook con un lungo post: “La scelta di Travaglio di non salire sul palco con me è roba da non credere, vista anche la mia scelta e dell’amministrazione comunale di fare la festa, finanziandola e puntando prima di tutto a pluralismo e al confronto. Purtroppo è mancato per una visione miope e poco lungimirante del direttore. Lui si diverte soltanto quando è solo e nessuno lo contraddice. Contento lui! D’altra parte ci vogliono le palle e non si acquistano in farmacia”.

Mallegni, eletto nel giugno scorso, era stato sospeso dal suo incarico in virtù della legge Severino, ma la sospensione è stata poi congelata da un provvedimento del tribunale. Nel 2006 finì in carcere con varie accuse, ma nel 2012 venne assolto da tutti i principali reati e condannato per un abuso d’ufficio “comunque già prescritto”, spiegò il legale di Mallegni, l’avvocato Sandro Guerra. Il processo d’appello è in programma per il 10 settembre.