Non solo De Luca. Anche il nuovo sindaco di Pietrasanta Massimo Mallegni (Forza Italia) è stato sospeso per la legge Severino per una vecchia condanna (prescritta) per abuso d’ufficio. Mallegni, che ha riconquistato (dopo una parentesi di una giunta Pd) il Comune sostenuto dal centrodestra, è un berlusconiano di ferro e amico personale dell’ex Cavaliere. La sospensione è stata firmata dal prefetto di Lucca Giovanna Cagliostro. “Presenteremo subito ricorso al tribunale di Firenze”, ha affermato l’avvocato Sandro Guerra. Un nuovo caso che torna a far discutere sul provvedimento che ha determinato la sospensione del presidente della Campania Vincenzo De Luca, poi congelata dal tribunale di Napoli. E che alza di nuovo la polemica del centrodestra. “Sospensione Massimo Mallegni è sospensione della democrazia – scrive su Twitter la responsabile comunicazione di Forza Italia Deborah Bergamini (versiliese di Viareggio) – Capisco cittadini che si chiedono perché votare se tanto decide la magistratura”. Per Altero Matteoli, senatore, quello di Mallegni è un “caso eclatante e dimostra ancora una volta quanto siano perversi gli effetti della legge Severino che va modificata rapidamente. Al riguardo sono davvero incomprensibili le opinioni di Guerini e di altri Pd che affermano di aver fatto quanto dovuto e che il governo si sia limitato, giustamente a loro dire, ad applicare la legge”.

Nel 2006 Mallegni, che allora era già sindaco, fu arrestato perché coinvolto in un’inchiesta su presunti abusi e poi assolto. Fu assolto per tutte le accuse (tra queste c’era anche associazione per delinquere), ma è rimasta una condanna per abuso d’ufficio. Una sentenza “sospesa con la condizionale, per un reato minore, un abuso d’ufficio”, spiega ora l’avvocato Guerra. “Condanna, per un reato comunque già prescritto, contro la quale avevamo presentato appello. L’udienza, già rinviata, doveva tenersi il 30 giugno scorso e invece è stata rinviata nuovamente, d’ufficio, al 30 giugno 2016. E il giorno dopo, 1 luglio, uno ‘zelante’ cancelliere ha inviato gli atti al prefetto che, altrettanto velocemente ha applicato la Severino. Complimenti a tutti per la rapidità. Evidentemente quando si vuole le cose si fanno veloci anche in Italia”.

Ex socialista, Mallegni, 47 anni, prima della vittoria, era già stato sindaco strappando nel 2000, dopo un trentennio, il governo della città al centrosinistra. Fu riconfermato alla guida della cittadina della Versilia cinque anni dopo, ma nel 2006 finì in carcere. L’indagine, che fu condotta dal procuratore Giuseppe Quattrocchi e dal sostituto Domenico Manzione (peraltro attuale sottosegretario all’Interno), scattò in seguito ad alcuni esposti che denunciavano irregolarità nell’attività dell’ufficio urbanistica. Più di recente era stato assolto anche al processo per la multa ad un’auto blu del Comune che, secondo l’accusa, l’allora primo cittadino voleva far annullare dai vigili urbani: il sindaco avrebbe chiesto di annullare la contravvenzione, ma l’allora comandante dei vigili urbani del comune e ora capo dell’ufficio legislativo di Palazzo Chigi, Antonella Manzione, si rifiutò.