“Dal 2012 ci sono imprese francesi, belghe, tedesche, libanesi e cinesi che hanno finanziato formazioni jihadiste per mantenere il caos (e ci sono prove documentali)”. Un’accusa, quella del padre missionario Giulio Albanese, direttore di Popoli e Missione (nel corso di un collegamento telefonico con lo studio di Coffee breack, La7), che fa riferimento ad un rapporto “da pelle d’oca” presentato tre settimane fa a Bruxelles da un’organizzazione non governativa inglese che si chiama”global Witness“. Padre Albanese poi continua: “I giornali sono assenti sulle guerre per il petrolio in Somalia e per il legname nella Repubblica Sudafricana, l’Europa azzera il debito dei paesi africani ma poi li fa accedere a nuove linee di finanziamento che provengono dalle borse europee, quindi prestiti che sono legati alle speculazioni in borsa”