Lewis Hamilton è rimasto in testa anche nelle seconde prove libere. Dominio assoluto per il campione in carica in entrambe le sessioni che nell’ultima ha abbassato il suo tempo di oltre un secondo (1’23”949 rispetto al precedente 1’25”141). Ha perso due posizioni invece il compagno di scuderia, Nico Rosberg, che ha ceduto la seconda posizione. Dietro al pilota britannico le due Red Bull, che hanno confermato di essere in giornata con la sorprendente seconda posizione di Daniil Kvyat con 1’24”300 (quinto nella prime prove) e Daniel Ricciardo, terzo. Male le Ferrari. Quinto posto per Kimi Raikkonen che ha perso la terza posizione, mentre si è confermata una giornata nera per Sebastian Vettel, solo settimo e preceduto da Carlos Sainz su Toro Rosso. Il quattro volte campione del mondo ha passato buona parte della prima sessione ai box per un problema elettrico. Nella seconda il tedesco è stato protagonista di due testacoda. Ottava la McLaren di Fernando Alonso, davanti alle due Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa. La Force India, invece, è rimasta ai box nel pomeriggio. I meccanici della scuderia indiana hanno preferito studiare l’origine del problema che ha causato lo spettacolare incidente in cui è stato coinvolto Sergio Perez nella prima sessione.

Gp di Ungheria | Prime prove libere

Il campione del mondo in carica Lewis Hamilton è stato il più veloce nella prima sessione di prove libere del Gp d’Ungheria. La mattina sul circuito dell’Hungaroring è stata caratterizzata dalla tensione per la salute di Sergio Perez, pilota messicano della Force India, che è stato protagonista di uno spettacolare testacoda all’uscita di una curva. Nonostante il cappottamento della vettura, Perez è uscito da solo dalla monoposto, salutando e rassicurando il pubblico. “Sto bene, grazie al cielo sto bene. Ho perso la macchina all’improvviso e sono andato contro il muro con una angolazione che ha fatto cappottare la macchina”, ha chiarito il pilota della Force India, poco dopo ai microfoni di Sky Sport.

Tornando alla sessione, le Mercedes hanno dominato col britannico che ha segnato un tempo di 1’25”141, e con il compagno di scuderia Nico Rosberg, staccato di +0”109. Terza la Ferrari di Kimi Raikkonen (+0”671) davanti alle Red Bull di Daniel Ricciardo, +0”912 e del russo Daniil Kvyat, +0”929. Solo sesta la rossa di Sebastian Vettel, che a causa di noie tecniche è in ritardo sul tempo di Hamilton di 1”254. Seguono lo spagnolo Carlos Sainz Jr. settimo con la Toro Rosso, +1”585, e la Force India di Sergio Perez, +1”635.