Renzi scende, Salvini sale. E Mattarella è irraggiungibile. Non è l’esito delle ultime elezioni regionali, ma il grado di fiducia degli italiani. I dati sono raccolti da Nando Pagnoncelli e pubblicati sul Corriere della Sera. La fiducia degli italiani sul leader della Lega fa registrare gli stessi consensi di Renzi, il 36%, mentre la personalità del mondo politico nella quale gli italiani hanno più fiducia è il Capo dello Stato. A credere nel presidente della Repubblica sono infatti i due terzi degli italiani. Percentuale questa, leggermente minore a quella dei consensi che il capo dello Stato registrava nel momento del suo insediamento (71 per cento). 

Subito dopo Mattarella, in quanto a fiducia ispirata, si piazza Pietro Grasso con il 40% dei consensi nei suoi confronti. Anche per il presidente del Senato c’è stato un calo rispetto al momento dell’insediamento, ma è comunque in crescita se messo a confronto con il dato di inizio anno. La presidente della Camera Laura Boldrini invece, registra una fiducia del 33%. Qui il calo rispetto al suo insediamento è notevole. In quel periodo la percentuale era del 57%. Un calo vertiginoso si è registrato nei confronti di Matteo Renzi. Quando si è insediato aveva la fiducia del 61% degli italiani, adesso è fermo al 36%. Ed è la stessa percentuale di Matteo Salvini, la cui crescita rispetto all’inizio dell’anno è però poco rilevante. A seguire ci sono Beppe Grillo, con una valutazione del 30%, più 7 da inizio anno, e Giorgia Meloni, con il 29%. Sui leader politici

I numeri di Pagnoncelli sembrano rispecchiare, più o meno, quelli di un rilevamento fatto da Demos il 20 giugno. Alla domanda “che voto darebbe su una scala da 1 a 10 ai seguenti leader?”, gli intervistati che hanno dato un voto uguale o superiore alla sufficienza al segretario Pd sono stati il 41%. Il 37% ha dato un voto maggiore o uguale a 6 al segretario della Lega , il 31% a Beppe Grillo, il 30% a Giorgia Meloni, il 28% a Maurizio Landini e il 27% a Berlusconi.