L’Azerbaigian pensa di investire nella Formula 1. Dopo i Giochi europei 2015 di Baku, il paese vuole ospitare altre altre grandi manifestazioni internazionali. È già riuscito a chiudere un accordo per Euro 2020, saranno giocate tre partite della fase a gironi del Campionato europeo di calcio, e uno per la F1: proprio nella capitale, il prossimo anno, si correrà un nuovo Gran premio tra i grattacieli e i lungomare della città. L’interesse potrebbe anche non limitarsi solamente alle manifestazioni sportive. Il ministro dello sport azero Azad Rahimov ha dichiarato che “poter partecipare a queste gare tra un po’ di tempo sarebbe molto interessante per il paese”. Non c’è l’intenzione di diventare proprietario di una scuderia, ma comunque l’esecutivo appoggerà eventuali investitori e sponsor interessati all’acquisto di un team di F1. “È tutto nelle mani dei settori imprenditoriali, le banche o le linee aeree – spiega il ministro – Appoggeremo totalmente qualunque interesse” prosegue Rahimov, che rivela come già in passato ci sia stata una idea simile. “Ma per il momento non esiste già più”.

Renault: “Il nostro futuro in F1? Incerto” 
Renault non ha ancora deciso quale sarà il suo ruolo in Formula 1. Tre le ipotesi: rimanere fornitore dei motori, cercare nuovamente una propria scuderia o lasciare la F1. L’amministratore delegato di Renault-Nissan Carlos Ghosn durante una conferenza stampa a Londra ha dichiarato che “sarà sempre più forte l’impegno di Renault in Formula E nei prossimi anni – scrive La Gazzetta dello Sport – Il nostro futuro in F.1? Non dovrete aspettare a lungo un annuncio in merito. Tutto è da decidere e siamo aperti a ogni possibilità: l’acquisizione di una squadra con il nostro nome, rimanere come partner-fornitore di motori o lasciare il mondo dei Grand Prix”.

Sicuramente saranno rispettati fino alla scadenza i contratti siglati con Red Bull e Toro Rosso. “Noi onoreremo i nostri contratti in corso con i diversi team di F.1 a cui siamo legati – continua Ghosn – Dobbiamo considerare vari fattori; la F.1 offre una competizione interessante, ma ci si dimentica rapidamente delle vittorie e si fa presto a puntare il dito quando si perde. Poi conta la questione della direzione che si intende dare alla F.1, un fattore troppo importante: sappiamo quanto spendiamo, come chiudere le sponsorizzazioni, ma dobbiamo avere una chiara visione della ridistribuzione dei diritti televisivi. Si può vincere o perdere, e questo riguarda il nostro impegno e gli investimenti che si stanno facendo, ma la Renault ha contribuito a lungo a garantire lo spettacolo in F.1 e questo potrebbe essere meglio preso in considerazione. Tutto il denaro messo nella F.1 lo potremmo spendere altrove se riteniamo che avrà più senso. Ripeto, abbiamo contratti a breve termine che onoreremo, ma per il lungo termine la Renault deve ancora trovare il modo con il quale continuare a contribuire allo spettacolo. Non ci vorrà molto tempo per decidere”.