L’associazione Plus onlus, creata da un gruppo di persone Lgbt sieropositive, ha inaugurato a Bologna il ‘Blq Checkpoint’, il primo centro italiano interamente gestito dalla comunità Lgbt dedicato alla salute sessuale e il primo a proporre stabilmente il test rapido per l’Hiv in maniera gratuita. Il centro nasce in un edificio di proprietà comunale in via San Carlo, pieno centro storico. In meno di mezzora sarà possibile effettuare il test, anonimo, con il sostegno di persone “alla pari“, cioè omosessuali e in alcuni casi sieropositive, che possono consigliare e aiutare sia in caso di esito negativo, sia in caso di esito reattivo. L’esame è affidabile già dopo un mese dall’episodio di possibile infezione e solo in caso di esito reattivo la persona viene indirizzata al Policlinico Sant’Orsola per scoprire se è davvero positiva oppure no. “In tutta Europa i checkpoint sono gestiti direttamente dalle comunità storicamente più colpite dal virus Hiv, quelle cioè Lgbt”, spiega Sandro Mattioli, presidente di Plus Onlus. “Presto faremo anche l’esame per l’epatite C, e il centro, anche se gestito da persone Lgbt, sarà aperto anche agli eterosessuali che vorranno fare il test”. Il Blq Checkpoint nasce con la collaborazione della Regione Emilia Romagna, del Comune di Bologna, dell’azienda USL e del policlinico Sant’Orsola-Malpighi  di David Marceddu