Il flusso continuo di migranti dal nord Africa divide gli animi. Le ragioni della solidarietà si scontrano con le asprezze della crisi economica e le divisioni dell’Europa. E c’è chi non rinuncia a mettere a frutto la paura per ricavarne consenso. Alla stazione Centrale di Milano l’ultima “emergenza profughi” ripropone uno dei dilemmi cruciali del nostro tempo: fin quando sarà sostenibile, senza un cambio di strategia, un’ondata di migrazione di così forte impatto sociale? Dialogando con i presenti, colpiscono da un lato l’umanità dei volontari, i quali sanno bene che prima di tutto viene la dignità delle persone; dall’altro, l’ostilità di tanti passanti, i quali dichiarano apertamente di non poterne più “di tutti questi stranieri”. Alcuni sostengono la linea del governatore della Lombardia, Roberto Maroni: “non accoglierne uno in più in Lombardia”. Altri ritengono che “l’unica soluzione” possibile sia una piena collaborazione fra i vari Stati europei. Ma in alcuni discorsi si avverte già un clima di guerra fra poveri   di Piero Ricca, riprese Pietro Menditto