Questa volta il sindaco arriva da lontano. Niente accento isolano, ma addirittura targato Usa. Porto Torres, cittadina del Nord Sardegna che si affaccia sul golfo dell’Asinara, ha scelto al secondo turno l’americano Sean Christian Wheeler, 44 anni, candidato del Movimento 5 Stelle che raggiunge così la guida del secondo Comune in Sardegna, dopo Assemini, alle porte di Cagliari. Una vittoria arrivata con il 72,7 per cento contro il 27,2 dello sfidante, Luciano Mura, già sindaco fino al 2010 poi sconfitto alle ultime elezioni, uomo del Pd, fino a marzo era l’unico in corsa sostenuto da una coalizione di centrosinistra.

L’italo-americano lo ha superato di quasi tre volte, questi i numeri assoluti: 8.458 voti contro 3.160 su 19.127 elettori. Uno stacco notevole costruito in 15 giorni, dal primo turno di inizio mese che Mura, 59 anni, amministratore di lungo corso, aveva concluso temporaneamente in vantaggio: 30 per cento rispetto al 27. Un ribaltone quindi tra il navigato e il forestiero: per Mura, si sono spesi i big del partito regionale, su tutti il segretario regionale, Renato Soru e la nomenclatura isolana; per Wheeler è arrivata la carica dei deputati 5 stelle, tra cui Alessandro Di Battista. Ma molto han fatto i voti sciolti delle altre liste escluse dal ballottaggio e la voglia di cambiare tanto che l’affluenza ha superato leggermente la media isolana, con un 61 per cento.

Il M5s ha scelto Wheeler appena due mesi fa, ad aprile, quando la persona prima indicata, Maurizio Zolesi, si era ritirata per motivi personali. Nessuna esperienza in politica per The mayor, così viene apostrofato dagli entusiasti sul suo profilo Facebook, ottimismo e novità da oggi alle prese con i grandi problemi di Porto Torres. Cittadina che sfiora i 22.500 abitanti, davanti al mare dell’Asinara con attorno i resti delle industrie chiuse, cittadini ex operai e un’eredità di veleni da bonificare. All’orizzonte l’investimento e la conversione della chimica verde, tra ritardi e mille dubbi.

Così l’insegnante precario dal Kansas, padre americano e madre italiana, laurea in Scienze ambientali a Perugia, è diventato lu sindacu. Wheelers vive stabilmente in Sardegna da appena 4 anni, è un naturalista e sportivo, appassionato di windsurf e di bici. Una vera novità anche nello stile rispetto ai politici locali: cappelli lunghi, coda di cavallo, baffoni, orecchini e aria da lupo di mare abbronzato, un po’ hippy. Sposato con una prof del posto, ha due bambini, ed è da sempre un attivista del M5s. Saluta la vittoria con occhi sgranati e sorrisone, dita a V per le foto dei primi minuti.

Il “suo” consiglio comunale avrà una cosiddetta maggioranza bulgara: 12 seggi contro 8 della minoranza, dove siederà pure lo sconfitto Mura. I nomi della lista grillina sono quelli di giovani, con esatta parità di genere – sei le donne – e una sfida che non spaventa il sardo d’adozione. Quella di far ripartire Porto Torres, commissariata da gennaio, dopo la caduta del primo cittadino Beniamino Scarpa. La strada è tutta da tracciare anche verso il bio e le produzioni locali, secondo alcuni temi della campagna elettorale lampo, e verso la riconversione di un territorio ferito. In tutti i sensi.

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