Tevez all’Atletico Madrid, Higuain il primo obbiettivo per il prossimo anno. Ora che Massimiliano Allegri ha messo la sua firma sotto il nuovo contratto, il mercato della Juventus può entrare nel vivo. E non sarà un’estate di riposizionamento tattico, anzi. Dopo gli ingaggi di Dybala e Khedira, in corso Galileo Ferraris arriva il momento di dare corpo alla rosa che il prossimo anno è chiamata a confermarsi in Italia e a dare continuità all’esperienza europea. Due risultati che secondo Allegri si possono raggiungere con cinque-sei innesti, non tutti titolari, capaci di svecchiare una squadra dall’età media alta e aumentare le motivazioni del gruppo. Una strategia complessa che passa attraverso cessioni, riscatti e una situazione delicata, quella di Pirlo. Con ordine.

Attacco – Higuain per Tevez
Carlitos Tevez, al di là della prudenza di ordinanza, il prossimo anno non giocherà in bianconero. L’argentino raggiungerà il Cholo Simeone all’Atletico Madrid per una cifra di poco inferiore ai 15 milioni di euro. Un affare per la Juventus che lo aveva acquistato a 9 milioni e può mettere a bilancio una corposa plusvalenza. Un segno più farà segnare anche l’uscita di Fernando Llorente, arrivato a costo zero e nei prossimi mesi destinato a lasciare Torino in direzione Premier League. Tra i partenti (in prestito) viene annoverato anche il giovane Coman, per il quale sarà necessario un periodo di crescita altrove prima di riprovare un’esperienza in bianconero. Per ricostruire attorno a Dybala e Morata, Marotta ha in mente Mandzukic e Higuain. Il croato è un vecchio pallino dell’ad ma la pista più calda è quella che porta alla punta del Napoli. De Laurentiis ha chiesto 55 milioni e la Juventus è disposta a investirli per portare il Pipita alla corte di Allegri, che avrà probabilmente a disposizione anche Zaza. Mentre è incerto il rientro di Berardi: verrà riscattato ma non è detto che resti a Vinovo.

Centrocampo: enigma Pirlo
Pogba non parte, salvo clamorosi rilanci. In casa bianconera sono convinti che un’altra annata di crescita possa far lievitare le offerte. Sul tavolo di Marotta ne sono arrivate due attorno agli 80 milioni di euro. La stima di 100 milioni fatta da Rajola negli scorsi mesi potrebbe essere il prezzo giusto, ma nella prossima estate. Più semplice che parta Arturo Vidal: il cileno ha due proposte dall’estero, Allegri non stopperebbe la sua partenza. Il livornese ha infatti chiesto un trequartista di ruolo (Oscar in pole nei suoi desideri), anche se dietro le punte potrebbe essere provato anche Dybala (un adattamento, non una prima opzione). Saluterà Pepe, mentre la partita grossa si gioca attorno ad Andrea Pirlo. La situazione del centrocampista azzurro è complessa. Motivi famigliari lo spingono a rimanere a Torino, ma l’esperienza a New York lo affascina. E poi c’è il dialogo con Antonio Conte: al ct farebbe piacere che rimanesse in Italia per arrivare all’Europeo con una stagione agonisticamente ‘vera’ alle spalle. Il punto è che Allegri, invece, non sembra intenzionato a garantire un’altra annata da titolare al metronomo azzurro, soprattutto dopo un finale di 2014/15 in apnea. Se Pirlo e Vidal dovessero prendere altre strade, dovranno tremare Roma e le milanesi. Le opzioni juventine sono due: dare l’assalto a Nainggolan o virare su Kondogbia. Il primo è una pedina fondamentale di Garcia, il mediano del Monaco è nella lista dei desiderata di Mihajlovic e Mancini.

Difesa – Allegri vuole Benatia
Non sono pochi anche i movimenti in difesa. Le certezze, innanzitutto: Allegri ha dato il via libera alla cessione di Ogbonna ma al momento scarseggiano i corteggiatori, mentre ha tante offerte per Padoin. Quando arriverà quella giusta, il terzino – sempre pronto quando chiamato in causa negli scorsi mesi – sarà libero di andare. Alla Juventus, guardando lo scacchiere, servirebbero un terzino e un centrale. Nel primo caso, non arriveranno facce nuove: Asamoah e Lichtsteiner presidieranno le fasce, Evra e Caceres sono pronti a sostituirli. Movimenti certi invece al centro: in cima alla lista di Allegri c’è Benatia, Marotta ci prova ma l’operazione è complicata. Certo invece il rientro di Rugani, sul quale si potrebbe anche decidere di rischiare. Il promettente difensore dell’Under 21 ha tanti estimatori, anche tra squadre che faranno l’Europa League (Sampdoria) ma la dirigenza potrebbe decidere di non cederlo in prestito. I portieri, infine. Non ci sarà alcun valzer: Neto non si fermerà a Torino. Sarebbe anche potuto rimanere, ma la concorrenza con Buffon è un fattore-rischio da evitare, anche in ottica Nazionale. Storari, che era pronto a far le valigie in direzione Bologna, sarà ancora il secondo del capitano azzurro.