“Il contratto a tutele crescenti sta dando i suoi frutti”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti difende il Jobs act all’Università La Sapienza di Roma, dove oggi è stato presentato il rapporto sullo Stato sociale 2015, molto critico sui provvedimenti del governo Renzi. “Non sono le regole del mercato del lavoro che creano crescita ma gli investimenti“, sostengono i professori d’economia presenti. Dichiarazioni che darebbero ragione alle tesi del segretario Fiom Maurizio Landini, ospite di una tavola rotonda. La Fiat però annuncia nuove assunzioni grazie al Jobs act. “E’ solo propaganda, sono tutti interinali, e poi sarebbe singolare se con ottomila euro di sgravi non assumessero”, dice Landini. Che distingue: “Ci sono aziende che nel frattempo chiudono, vedremo cosa succederà dopo i tre anni”. E rilancia: “Basta fondi a pioggia sulle imprese, senza la garanzie di investimenti e assunzioni sul territorio, il ruolo pubblico è essenziale” di Irene Buscemi